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Il vangelo della domenica |
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VII Domenica di Pasqua Anno C (Gv 17, 20-26)
di Pietro Diletti
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Si tratta della terza parte della preghiera sacerdotale. Gesù ora prega per tutti i cristiani e l’oggetto primo della sua preghiera è l’unità, indispensabile testimonianza per annunciare al mondo che Lui, è il Cristo, è l’inviato del Padre. Secondo scopo della sua preghiera è quello di ottenere che i suoi siano un giorno con Lui. Gesù si rivolge al Padre in modo accorato. Sa che l’amore è difficile da praticare, ma è convinto che solo l’amore è credibile: «Affinché credano!». Ma soprattutto Gesù vuole che tutti coloro che il padre gli ha dato siano con Lui a contemplare la sua gloria! Una preghiera stupenda, appassionata, il modello di ogni preghiera. All’appello di Gesù fa seguito il grido della Chiesa: «Vieni Signore Gesù!». è un grido di amore che esprime la tensione di Cristo - Sposo e della Chiesa - Sposa verso l’incontro definitivo, al termine della storia della salvezza. Si tratta di una invocazione che polarizza la vigilanza e spinge la comunità cristiana verso il futuro di Dio. Tensione è proiezione in avanti, verso l’avvenire, in cui il passato e anche i fallimenti e le delusioni troveranno il loro compimento. Credere, sperare e amare vuol dire superare i confini, trascendere i limiti, impegnarsi in un esodo senza ritorno. Il cristianesimo è speranza, è orientamento e movimento in avanti, è rivoluzionamento e trasformazione del presente alla luce della Risurrezione.
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