Inaugurazione informale quella di oggi pomeriggio per la mostra di “Tucci, l’esploratore dell’anima” allestita nelle sale dei Magazzini Uto grazie ai componenti dell’associazione Arte nomade, Maurizio Serafini, Luciano Monceri, Gianfranco Borgani, Paola Ciccarelli e realizzata con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, di Macerata Musei e dell’Associazione Arena Sferisterio.

Niente taglio del nastro infatti ma una cordiale atmosfera che ha accolto, con un thè cinese offerto dalla Casa del tè Sotto il Ciliegio di piazza della Libertà, un folto gruppo di autorità e appassionati. Presenti il sindaco Romano Carancini, l’onorevole Irene Manzi, il sovrintendente del Mof Luciano Messi, la direttrice dell’Istituzione Macerata Musei Alessandra Sfrappini e una delegazione dell’Ismeo, l’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente fondato nel 1933 da Giovanni Gentile e Giuseppe Tucci per promuovere i rapporti culturali, politici ed economici tra l’Italia ed i paesi asiatici. Alla serata erano presenti Adriano Rossi, Pierfrancesco Callieri, Beniamino Menasecchi e Rosa Maria Cimino.

La mostra, dedicata a Tucci che caratterizzerà l’estate maceratese e che è stata realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, Macerata Musei e l’Associazione Arena Sferisterio, curata dall’Associazione Arte Nomade, presenta fotografie in bianco e nero e reportage delle 8 spedizioni che Tucci organizzò e condusse in Tibet tra il 1928 e il 1956.

In esposizione immagini che mostrano i paesaggi del “tetto del mondo”, gli incontri di Tucci, considerato il più importante studioso italiano della’arte e della religione tibetana, con personaggi famosi e importanti come Madre Teresa di Calcutta e il presidente della Repubblica Giovanni Leone o ‘Zam-dpal rgya-tsho, abate del monastero di Kho-Cha ritratto nell’immagine che pubblicizza la mostra. E ancora i famosi “portatori”, gli scavi archeologici in Pakistan, Afghanisan e Iran, scatti che lo ritraggono nelle diverse fasi della sua vita bambino, ragazzo e adulto.

La mostra si avvale anche di 5 video costituiti da spezzoni d’epoca che ritraggono Tucci a colloquio Fusco Maraini e con il presidente dell’Isiao Gherardo Gnoli e ancora un filmato frutto del montaggio di foto accompagnate da una voce narrante che recita frasi dello stesso Tucci. Tucci l’esploratore dell’anima ci presenta un uomo ricco di straordinari talenti intellettuali e umani, che conosceva e comprendeva in profondità le culture locali dei Paesi che esplorava anche grazie alla eccezionale padronanza della lingua tibetana e di molti suoi dialetti, oltre che del cinese e del sanscrito. Il suo grandissimo sapere costituisce l’eredità scientifica fondamentale dalla quale continuano a trarre vigore, ancora oggi, gli studi e le ricerche sul Tibet svolte in ogni parte del mondo.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 13 agosto, sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 19, chiusa il lunedì.

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