Cortili da riabitare

«Luoghi da abitare - Tra Macerata e i Sibillini» è il titolo degli incontri dedicati a voci, volti e immagini di luoghi che rischiano di essere dimenticati

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di Francesco Giacchetta

È nel giusto chi sostiene che lo spaesamento dell’uomo contemporaneo sia frutto d’un disagio indotto dalla crisi dell’abitare. Già, perché “abitare” per l’uomo non è uno stare in – come vorrebbe far credere un’ottica esclusivamente funzionalista; esso è, piuttosto, uno stare con. Sentirsi ospitali perché felicemente ospitati: è questa l’essenza dei luoghi familiari. Tra questi luoghi, i cortili hanno l’incanto dei giochi d’infanzia o l’aura di quella libertà che si assaporava uscendo dalla scuola o correndo fuori dopo giornate di pioggia. Il cortile è un luogo protetto, ma mai esclusivo; a differenza del giardino privato, esso è accessibile e, perciò, spazio d’incontro e di amicizia.

Oggi, purtroppo, i centri storici diventano sempre più spesso appannaggio di uffici e i cortili che lì si trovano – veri orti un tempo brulicanti di incontri – si trasformano in polverosi pezzi di museo che, quando va bene, hanno una funzione meramente ornamentale.

Assecondando il desiderio di ridare dignità a questi spazi urbani che sono anche luoghi di memoria ed identità, l’associazione culturale “Dialoghi” della parrocchia dell’Immacolata sta promuovendo tre incontri ospitati in altrettanti ambienti maceratesi che rischiano di essere dimenticati o poco valorizzati: la panoramica e antica terrazza della chiesa di Santa Croce, il neo restaurato Orto dei pensatori e la piazzetta presso i giardini di Fonte scodella. Nei tre incontri, si proporranno racconti, testimonianze e musica relativi ai nostri Sibillini, altrettanti luoghi questi che, dopo il terremoto, patiscono la concreta possibilità dell’abbandono. Non mancheranno le informazioni turistiche necessarie per ritornare a camminare con sicurezza e passione lungo i sentieri che tratteggiano quelle montagne oggi ferite.

Nel proporre le sue idee “Dialoghi” si è data un metodo: “coinvolgersi” – come invita papa Francesco in Evangelim Gaudium. Coinvolgersi non è coinvolgere; il movimento è esattamente contrario. È così che si sono cercate qualificate e generose collaborazioni per realizzare l’itinerario: il CAI, la cooperativa “Risorse”, il coro “Sibilla”, la “Distilleria fotografica” ed altre ancora.

Il primo incontro si è tenuto la scorsa settimana presso la terrazza della Chiesa di Santa Croce durante il quale è stato presentato il libro «Il muratore di Dio» di Vincenzo Varagona; esso narra l’operoso silenzio di frate Pietro che ha portato al restauro dell’eremo di San Leonardo presso l’Infernaccio.

Questa sera, giovedì 6 luglio il cortile protagonista è l’Orto dei pensatori. Dalle 21.15 il giornalista Maurizio Verdenelli intervisterà Mauro Falcucci, sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera sull’attuale situazione dei monti Sibillini, con la partecipazione di esperti e di testimoni che vivono, resistendo, nel luogo.

Il ciclo di incontri si concluderà la sera di giovedì 13 luglio al consueto orario presso i giardini di Fonte Scodella sottostanti i Giardini Diaz. L’occasione vedrà la presenta di Andrea Valori e Emanuela Leli, che racconteranno la loro esperienza nella costruzione di una rete turistica in grado di valorizzare le realtà del territorio. Sara presente anche Simone Vecchioni, mentre l’associazione culturale Distilleria Fotografica che regalerà scorci di Macerata sotto una nuova luce.

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