Industria 4.0 e internazionalizzazione restano le priorità del presidente Gianluca Pesarini dopo il primo anno di attività alla guida dell’associazione industriali di Macerata. Presenti alla  conferenza stampa anche il direttore Gianni Niccolò e Manuela Berardinelli responsabile della Comunicazione. “Ci teniamo al territorio e agli attori principali” ha detto Pesarini ricordando il programma di insediamento nella convention al teatro lauro rossi il 28 giugno 2016. L’industria 4.0, l’ internazionalizzazione e il ruolo di Confindustria sul territorio,  sono state le principali azioni realizzate quest’anno reso difficile dal sisma.

Industria 4.0 e internazionalizzazione restano le priorità del presidente Gianluca Pesarini dopo il primo anno di attività

“L’industria è il motore pulsante del sistema economico ma deve crescere e il passaggio dall’analogico al digitale richiesto dall’industria 4.0 è facile da dire e difficile da realizzare, – ha aggiunto- ma ci stiamo lavorando con risposte positive”

Sulla sfida dell’internazionalizzazione, Pesarini ribadisce che “il mercato appetibile per il Made in Italy deve essere l’Europa”, anche se come sottolinea il presidente nazionale di Confindustria Boccia global tax, costo del lavoro e dell’energia pesano del 30% in più agli imprenditori italiani. Nonostante tutto siamo la seconda potenza industriale europea. Abbiamo il dovere sociale di far crescere sul nostro territorio il Made in Italy”.

“Oggi è difficilissimo fare impresa, perché bisogna competere sul mercato globale. Dobbiamo essere capaci di sfruttare la quarta rivoluzione industriale, che è immateriale ma per affrontarla servono investimenti e formazione. Per quest’ultima un ruolo fondamentale nel nostro territorio lo svolgono  le Università di Camerino e  Macerata e l’Istao con Master di Alta formazione”.Infine posso dire che in questo anno siamo riusciti a conquistare un ruolo centrale nel territorio. “Posso dire che Confindustria Macerata, anche per i problemi sul terremoto, ha dialogato ed è stata chiamata in causa per pareri e orientamenti, per le scelte sul futuro del territorio e questo è per me – conclude Pesarini- un risultato positivo“.

 

“Posso dire che Confindustria Macerata, anche per i problemi sul terremoto, ha dialogato ed è stata chiamata in causa per pareri e orientamenti, per le scelte sul futuro del territorio e questo è per me un risultato positivo”

 

 

 

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