Al via dal 1 luglio, nelle Marche, la stagione dei saldi estivi. Adiconsum, l’associazione dei consumatori, ci spiega a cosa prestare attenzione, quali diritti il cliente puoi far valere sul venditore anche durante gli sconti.
Ecco alcune regole da non dimenticare per evitare brutte sorprese:
  • È sempre consigliabile fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino, verificare lo sconto effettivamente praticato.
  • Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale; se il cartellino non riporta queste 3 informazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Municipale, competente per tale violazione.
  • Se viene indicato un solo prezzo tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata devono essere venduti a tale prezzo;
  • I prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di qualsiasi compratore, senza limitazioni di quantità, fino all’esaurimento delle scorte;
  • Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
  • Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
  • Attenzione ai “saldi fittizi”, cioè quando il prezzo originale indicato sul cartellino viene aumentato, in modo che il prezzo “scontato” resti immutato anche dopo lo “sconto”. Ricordate: il riprezzamento in eccesso del prezzo originale del prodotto da parte dei commercianti costituisce una violazione della legge.
  • Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
  • Chi vuole approfittare dei saldi per fare regali faccia attenzione perché il diritto al cambio merce vale soltanto per i prodotti difettosi.
  • Il cambio dei capi per altri motivi, (es. colore, modello, taglia, ecc..)  è a discrezione del commerciante, dietro presentazione dello scontrino fiscale. Adiconsum consiglia quindi, prima di acquistare un capo, di verificare col commerciante la possibilità di cambiare la merce.
  • È indispensabile conservare lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa.
La riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione dei diritti di chi compra.
Il commerciante deve cambiare il prodotto difettoso anche in saldo. Se si rifiuta di farlo o non voglia restituirvi i soldi segnalate il caso allo sportello Adiconsum che potrà assistervi.

 

Print Friendly

Comments

comments