Fabio Quarchioni deceduto martedì 27 giugno ha lasciato un vuoto incolmabile “professionale” nella nostra città. Alla sua intensa attività di medico psichiatra univa una appassionata e e competente passione musicale che lo ha portato a delle ricerche e pubblicazioni sul restauro di molti organi della nostra regione.

Il sottoscritto ha avuto una lunga amicizia “fraterna” con Fabio. Mi permetto alcuni ricordi personali dell’incontro con Fabio. Era il 2 gennaio 1971 quando in un tardo pomeriggio nevoso arrivai come vice-parroco a San Giovanni di Macerata. Giovanissimo prete, piombato in una città per me sconosciuta, le prime due persone che ho conosciuto furono Fabio e suo padre Enrico all’epoca amministratore comunale. Da quel momento si strinse una forte amicizia che mi ha portato a condividere anche i momenti più tragici della sua esistenza come i funerali celebrati dei suoi genitori in epoche successive.

La passione che Fabio metteva nelle nostre appassionate “discussioni” culturali insieme al nostro amico comune Adelchi sono rimaste incise nella nostra memoria quando nelle frequenti visite che facevo presso la sua abitazione ricordavamo i tempi “ruggenti” degli anni settanta. Dalle sue parole intense e profonde appariva sempre una serenità di giudizio e di tanta tolleranza.

La morte di Fabio ci porta via una parte “esistenziale” della nostra vita. Voglio anche ricordare le “riflessioni” che Fabio generosamente offriva al nostro settimanale Emmaus ogni volta che ne facevamo richiesta. Esprimiamo il nostro affetto e la nostra vicinanza alla moglie Luciana e alla figlia Enrica.

I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, mercoledì 28 giugno, alle ore 16.30 presso la Chiesa di Santo Stefano (detta dei cappuccini vecchi) a Macerata dove Fabio ogni domenica accompagnava con le note musicali le liturgie domenicali.

Nella foto Fabio insieme al vescovo Nazzareno Marconi e al coro della chiesa di Santo Stefano.

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