Nuova sede per la comunità diurna «Zero»

Il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 Asur e l’associazione Glatad onlus, in collaborazione con il Comune di Macerata, inaugurano la nuova sede della Comunità Terapeutica in Contrada Alberotondo

0
70

Il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3 Asur e l’associazione Glatad onlus, in collaborazione con il Comune di Macerata, inaugurano la nuova sede della Comunità Terapeutica Diurna “Zero” in Contrada Alberotondo. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Romano Carancini, il direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asur Marche Av3 Gianni Giuli e il presidente dell’associazione Glatad onlus e responsabile della Ctd Zero Maurizio Principi.

La Comunità Zero è un centro semiresidenziale che accoglie persone con problemi di dipendenza da droghe ed alcool e anche con disturbi psichici, per svolgere un programma terapeutico e di reinserimento sociale. Nasce, come struttura pubblica, nel 1986 per iniziativa del Sert. Dal 2012 l’Asur ne ha affidato la gestione all’associazione Glatad onlus, che già collaborava da tempo e che con i suoi operatori (psicologi, educatori, operatori di comunità) si fa carico delle attività terapeutiche (colloqui, gruppi) e delle attività lavorative che si svolgono quotidianamente nella Comunità.

La Comunità Zero è quindi anche un ottimo esempio di collaborazione tra enti pubblici e del privato sociale: l’Azienda Sanitaria, che ne è titolare e fornisce le risorse economiche, il Comune che fin dagli inizi mette a disposizione la struttura, l’associazione Glatad che si assume tutti gli oneri della gestione. La nuova struttura è stata messa a disposizione, con generosità e tempestività, dal Comune di Macerata, in seguito all’inagibilità della precedente sede, decretata dopo il sisma del 24 agosto 2016. Questa inaugurazione quindi è anche un segnale di ri-partenza di una importante attività sociale e sanitaria, che comunque non si è mai fermata, anche nei giorni del terremoto.

«Un’azione – ha detto il sindaco Carancini – non grandissima ma importante che sottolinea la collaborazione che l’Amministrazione comunale ha con il Dipartimento Dipendenze Patologiche su una serie di progetti portati avanti con spirito costruttivo teso a sensibilizzare i nostri giovani sulle tematiche delle dipendenze. Il nostro contributo, grazie al diretto interessamento dell’assessore ai Lavori pubblici, Narciso Ricotta, ha riguardato la messa a disposizione per la comunità Zero di una seconda sede dopo che la prima in contrada Acquesalate è stata dichiarata inagibile a causa del terremoto. Si tratta della ex scuola in contrada Alberotondo. Di conseguenza, grazie a un contratto di comodato d’uso reciproco stretto con l’Asur, lo spazio verde di proprietà di quest’ultima in viale Indipendenza dove si trovano tre fabbricati verranno dati al Comune che li destinerà ad alcune attività dell’Ente».

L’inaugurazione della nuova sede avverrà questa sera alle ore 18 e coincide con la giornata mondiale per la lotta alla droga, occasione per focalizzare l’attenzione sul fenomeno della diffusione delle droghe e sulle varie forme di dipendenza. Questo tema sembra non destare più molto interesse nella collettività, se non quando avvengono episodi gravi o per questioni di sicurezza sociale. In realtà le sostanze psicoattive sono sempre più diffuse, soprattutto tra i giovani, ed in età sempre più bassa. Inoltre continuamente cambiano le modalità di consumo, con sperimentazioni di cui i consumatori non conoscono effetti e rischi e si riscontra la presenza sul mercato di nuovi tipi di droghe: l’Osservatorio sulle droghe di Lisbona ha rilevato tra il 2013 ed il 2015 300 nuove sostanze, e 560 sostanze nel 2016.

Il consumo di droghe appare sempre più “normalizzato” o addirittura “banalizzato” dai consumatori stessi, ma anche dall’opinione pubblica. Si sono evidenziate e aumentano nuove forme di dipendenza patologica, non legate alle sostanze, come il Gioco d’azzardo patologico.In questo scenario oggi avviene qualcosa di incoraggiante per quanti hanno a cuore questo tema o vivono sulla loro pelle il problema.

Per maggiori informazioni: associazione Glatad onlus, 0733 960845 e 334 9304892; Ctd Zero 0733 270655.

Print Friendly

Comments

comments