Gran finale per Musicultura 2017, per la prima volta in diretta su rai 1 in prima serata. Il festival della canzone popolare e d’autore, diretto da Piero Cesanelli, è stato seguito da olter due milioni di spettatori. La diretta tv,  condotta da Fabrizio Frizzi ha dato una visibilità ad un festival che Roberto Vecchioni sul palco ha definito “meglio di Sanremo” sottolineando lo spirito di amicizia e di voglia di fare musica che contraddistingue questa rassegna nata a Recanati e approdata nella suggestiva Arena Sferisterio di Macerata che per tre serate ha visto sul palco grandi nomi ed esibizioni uniche. Ha aperto la serata l’esibizione di Giorgia in Oronero dal suo ultimo album.
A vincere la 28ª edizione del Festival, il cantautore romano Mirkoeilcane col brano ‘Per fortuna’, che ha sbaragliato gli altri finalisti, Francesco Papageorgiou, Francesca Sarasso e Alessandro Sipolo.

Mirko Mancini, in arte Mirkoeilcane, classe 1986, nel suo brano racconta in maniera scanzonata e corrosiva un disagio generazionale e sociale che si annebbia nel mondo dei social. “Vorrei dedicare questo premio a Maria, una donna coraggiosa” è così che Mirkoeilcaneha accolto il Premio del Vincitore assoluto di Musicultura 2017 del valore di 20.000 euro.

“Oltre due milioni di persone hanno potuto ammirare la bellezza dello Sferisterio di Macerata – ha dichiarato il Direttore Artistico di Musicultura Piero Cesanelli – un grandissimo traguardo per la città e per la nostra Regione“.

“Grazie per questo compleanno meraviglioso, – e sulle note de La mia ragazza aggiunge Vecchioni – è la canzone che ho cantato a Recanati quando sono venuto alla prima edizione di Musicultura 28 anni fa” e incanta il pubblico dello Sferisterio anche con la sua Sogna ragazzo, sogna.“Sono un grande tifoso di Musicultura e di tutti coloro che l’hanno sostenuta.” Ha poi aggiunto “La felicità è uno stato permanente di amore per la vita: credo che vivere sia la cosa più bella che ci possa capitare…non devi arrenderti mai, non devi abbatterti mai: io sono arrivato a tre quarti di secolo e penso ancora di avere 25 anni.”

Uno dei masterpiece di Ruggeri, Contessa, ha segnato il ritorno della grinta e del ritmo dei Decibel, storica formazione di Enrico Ruggeri tornata in vita dopo quarant’anni e che lo rivede insieme ai compagni di una vita Silvio Capeccia e Fulvio Muzio in una straordinaria esibizione che ha caricato i presenti anche con  i brani Gli anni del silenzio e My Generation.Sul palco anche Simone Cristicchi, già vincitore assoluto di Musicultura nel 2005 con Studentessa universitaria e ora membro del Comitato artistico di Garanzia, ha emozionato il pubblico con il successo sanremese Ti regalerò una rosaSto rivivendo attimo dopo attimo il dietro le quinte di Musicultura  insieme ai finalisti – racconta Cristicchi – vedo i loro occhi, vedo le loro espressioni preoccupate e i loro batticuori.”

E’ un’emozione ogni volta cantare e proporre la mia musica perché questa è una città fantastica”. Apre così l’esibizione  Ron tra le note di Una città per cantare accompagnato dal coro entusiasta del pubblico dello Sferisterio, canta poi Cosa Sarà e Anima.Un consiglio – dice Ronper chi vuole fare questo mestiere: bisogna essere felici con sé stessi, è meglio che un cantautore faccia quello che si sente. Abbiamo saltato un paio di decenni senza cantautori nuovi, è ora di ricominciare”.

Il rock di Matthew Lee  ha travolto il pubblico dello sferisterio con una versione speciale de L’isola che non c’è,  di Bennato e Honkey Tonk Train Blues, dei Rolling Stones. Con il surreale mondo di Guido Catalano si è conclusa tra gli applausi scroscianti dei presenti l’edizione targata 2017 di Musicultura.

 

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