In una mostra il racconto del restauro della Basilica della Natività a Betlemme

L’Associazione culturale L’Olmo di Corridonia presenta la mostra che ne racconta la storia

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Un’eccezionale opera di restauro architettonico, uno straordinario cantiere di umanità che dal 2013 ad oggi, ha visto interagire centinaia di persone di nazionalità diverse tra aziende, ricercatori e professionisti e un esempio anche per il nostro territorio duramente colpito dal sisma. È questa la storia del restauro della Basilica della Natività di Betlemme, un racconto che l’Associazione culturale “L’Olmo” di Corridonia tratteggia nella mostra allestita dal 23 giugno al 7 luglio presso l’ex mercato coperto della città.

Un cantiere di artigiani che, con vecchie e nuove tecnologie, intervengono in un luogo simbolo dell’umanità, in una terra che, per ragioni sociali, politiche e religiose è da sempre al centro della storia. La Piacenti Spa, grande azienda a capitanarne i lavori, ha convogliato attorno a sé l’impegno di oltre 60 aziende e di ricercatori di cinque università. Si sono trovate a lavorare insieme persone diverse per nazionalità, per cultura, per religione, per competenze professionali, così come in età medioevale avveniva nei cantieri delle cattedrali. Tutto ciò per costruire “insieme” e non per distruggere: una grande cosa! È un mondo quello che lavora in Basilica ed è un mondo quello che finanzia il cantiere, fatto di privati e di Stati. Ed è un cantiere sotto gli occhi di tutti: 53 autorità mondiali vi sono state in visita ufficiale in questi quattro anni.

La scommessa del vivere, di un “melting pot” sempre più “globalizzato” si gioca, oltre che nelle aule delle scuole, nei cantieri di lavoro dove si sperimenta che l’altro è un vero bene. Questo vale come esempio per le nostre terre colpite dai recenti sismi del 2016 in cui ricostruire qualcosa significa soprattutto ricucire la trama dei rapporti sociali tra le persone.

Durante i giorni della mostra, tanti i personaggi che interverranno e che saranno svelati nel corso dell’evento. Sarà possibile, poi anche visionare il documentario che racconta questa esperienza dal titolo:”Restaurare il cielo”, di Tommaso Santi, già vincitore del Gran Premio della Stampa Estera ai “Globi d’Oro 2017”.

La mostra allestita all’ex Mercato Coperto di Corridonia e resterà aperta fino al 7 luglio, con il seguente orario: i giorni feriali dalle ore 21.00 alle 23.30 e nei giorni festivi e prefestivi dalle 18.30 alle 23.30.

In occasione della festa patronale del 29 giugno ci sarà anche un’apertura mattutina dalle ore 10.30 alle 13.00.

Per prenotazioni e visite guidate tel. 339.853.1335 e 333.728.7325

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