Le macerie da smaltire, la raccolta dei rifiuti, lo smaltimento delle derrate, sono alcune delle problematiche post-sisma che il Cosmari ha dovuto fronteggiare nell’emergenza e in questi dieci mesi. I dettagli delle attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, dai vertici del consorzio maceratese. L’impegno si è articolato su più fronti per dare risposte a differenti problemi derivanti dal sisma, infatti molti Comuni soci, 46 su 55, sono stati interessanti in maniera grave da danni provocati dai diversi terremoti registrati a agosto, ottobre e nei mesi successivi.

L’azienda Cosmari si è subito messa a disposizione con uomini e mezzi per favorire il ritorno alla normalità, lavorando  al fianco dei Sindaci e delle Comunità colpite.

Secondo l’accordo Protezione Civile-Regione Marche, è stato affidato al Cosmari il gravoso compito : la raccolta, il trasporto e la cernita delle macerie derivanti dai crolli degli edifici a seguito del sisma.

Per svolgere questo servizio è stata attivata una struttura, interna ed esterna, che si occupa della gestione di questi rifiuti e di tutte le operazioni relative allo sgombro, alla selezione e all’avvio al recupero dei detriti di stabili crollati per le scosse telluriche.

Primo intervento di recupero macerie del sisma, Cartiera Fedrigoni di Pioraco che ha subito il crollo di parte della struttura (dal 10 dicembre al 21 febbraio), successivamente sono state recuperate le macerie degli altri comuni della provincia di Macerata (operazioni ancora in corso). Tutto il personale impiegato è stato appositamente formato.

Finora sono state trattate 33.388,62 tonnellate di rifiuti (dato aggiornato al 21 giugno 2017) provenienti dai Comuni di San Severino Marche (6.290.05 ton), Visso (5.988,37 ton), Caldarola (3.656,52 ton), Pioraco (2.536,56), Pieve Torina (2.494,01 ton), San Ginesio (2.355,24 ton), Fiastra (1.112,84 ton), Tolentino (905,83 ton), Ussita (216,84 ton), Castelsantangelo sul Nera (413,60 ton), Camerino (107,77 ton).

Sono stoccate nel sito di deposito temporaneo intermedio a San Ginesio 6.422, 80 ton provenienti dai Comuni di San Ginesio (4.752 ton) e da Pieve Torina (1.670,80 ton).

Attualmente si sta procedendo con la gestione integrata delle macerie secondo un cronoprogramma concordato in base alla tempistica dettata dalla procedura. Si stanno smaltendo le macerie degli edifici scolastici e degli edifici pubblici e privati oggetto di ordinanza sindacale di demolizione. Finora sono stati recuperati 4,757 kg di materiali pericolosi du cui 768 kg a Pieve Torina, 3,787 a San Severino Marche, 60 kg a Visso, 34 kg a Tolentino e 108 kg a Monte San Giusto.

Per quanto concerne il recupero di materiali di interesse storico, architettonico e paesaggistico, attività svolta con il MIBACT, nei Comuni di Visso, Castelsantangelo sul Nera, (centro storico e frazioni), Camerino e Ussita. Gli operatori Cosmari hanno lavorato per un totale di 712 ore e sono state impiegate attrezzature di vario genere per un totale di 496 ore.

Per meglio rispondere in maniera efficiente alle aspettative del territorio, Cosmari ha visto approvato dalla Regione Marche un progetto per la gestione del deposito temporaneo e della cernita delle macerie: in questi giorni sono stati consegnati i lavori che saranno ultimati entro 60 giorni per la realizzazione  di una struttura coperta per la cernita il cui il costo è di poco inferiore ai 3 milioni di euro. Precedentemente è stato realizzato, sempre all’interno della sede di Tolentino, un impianto temporaneo per la cernita dei materiali.

Tra i progetti in fase avanzata: l’inserimento in cartografia digitalizzata con geo-localizzazione dei siti di recupero con indicato lo stato di avanzamento lavori (terminato-in corso-in attesa/documentazione pronta) e documentazione fotografica allegata. 

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