Albino Graziosi, una poesia che unisce e costruisce

A Colmurano la presentazione del libro "adè più d'un sorrisu" ha riscosso grande successo

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Grande successo di pubblico e critica sabato 10 giugno, per la presentazione del libro “…adè più d’un sorrisu” di Albino Graziosi, pubblicato, nel primo centenario dalla sua nascita, dalle Edizioni Simple di Macerata. Le suggestioni suscitate da un ambiente immerso nella natura e nel cuore dei Vivai Bellesi, hanno fatto da magica cornice alla presentazione del libro “… adè più d’un sorrisu”, che non è solamente una raccolta di poesie dell’ormai famoso poeta e contadino Pippo de Rongó, al secolo Albino Graziosi, ma anche di proverbi, o meglio, di “gocce di saggezza popolare”; il tutto, corredato da un approfondito e particolarissimo glossario.

Sono intervenuti, dopo una breve presentazione del Presidente della “Pro Loco” di Colmurano, Fabrizio Ferretti; Ornella Formica, il sindaco di Colmurano, paese natale del Poeta; il Sindaco di Urbisaglia, Paolo Francesco Giubileo, Comune nel quale si è svolta la manifestazione; il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti; il Direttore dell’associazione culturale “la rucola”, Fernando Pallocchini; lo studioso di cultura Sàlica, Nazzareno Graziosi (uno dei tre figli del Poeta) e il poeta e scrittore Giovanni Paolo Carlino-Giuliani. Il libro, fortemente voluto da Mario Graziosi, figlio del poeta e poeta egli stesso, è stato il frutto di un lungo, minuzioso e faticoso lavoro, che ha condiviso con altri quattro curatori: la sorella, Rita Graziosi; il cognato, Walter Ferranti; il fratello, Nazzareno Graziosi e l’amico Giovanni Paolo Carlino-Giuliani.

Gli obiettivi dell’opera sono molteplici, ma tutti orgogliosamente raggiunti dai curatori, come quello di recuperare i valori di un tempo non troppo lontano nel quale Albino Graziosi è vissuto, e che il Poeta ha fissato nei suoi scritti dipingendo in maniera delicata e coinvolgente costumi, atmosfere e sentimenti, che potrebbero aiutarci a comprendere meglio i tempi in cui viviamo e a farci riflettere su tutto quello che abbiamo perso, su tutto quello che abbiamo ereditato, e soprattutto su tutto quello che potrebbe essere recuperato per migliorare il futuro nostro e dei nostri figli.

La poesia in particolare, e la cultura in generale, hanno dimostrato ancora una volta la loro “trasversalità”, riunendo attorno ai loro cuori pulsanti, cittadini di tutte le età, ma anche di tutti i “credo politici”, di tutti i “campanili”, di tutte le estrazioni sociali, donne e uomini, religiosi e laici… Anche perché, in questi momenti in cui le ferite dei violenti terremoti soprattutto dell’anima, sono ancora aperte, e lo sconforto sempre in agguato… è fondamentale non sentirsi soli, ma solidalmente uniti a veri amici con i quali condividere “il viaggio verso la rinascita”; è importante sapere che proprio dai piccoli centri e dalle piccole cose può partire la ricostruzione delle coscienze, anche attraverso un “semplice” sorriso strappato da un verso lasciatoci da Pippo de Rongó.

La ricostruzione però non può avvenire solo attraverso le parole, ma soprattutto attraverso i gesti, e, infatti, dopo che Leonardo, il giovanissimo pronipote del poeta, ha declamato la sua significativa poesia “Ha da rmané…” che non ha mancato di strappare una lacrima al nonno Mario… Nazzareno Graziosi, ha tenuto a sottolineare che il ricavato della vendita del libro “… adè più d’un sorrisu”, sarà interamente utilizzato per migliorare lo stato della Cappella tradizionalmente utilizzata dalla “congrega della buona morte” di Colmurano; congrega, alla quale Albino Graziosi era fiero di appartenere, soprattutto perché, come spesso e saggiamente diceva: Ciascuno di noi è degno di non essere lasciato solo, nemmeno nel più solitario ed estremo momento.

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