Americo Sbriccoli e due medici a fianco di una delle auto donate

Tre Panda a trazione integrale sono state consegnate ai comuni sisma epicentrici di Fiastra, Visso e Pievetorina. All’evento hanno partecipato autorità civili e religiose della provincia fra cui il vescovo Nazzareno Marconi, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, l’assessore comunale Mario Iesari, il vicesindaco di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi, il delegato di Fiastra Vanis Rossetti e quella di Pievetorina Sabrina Serafini.

Sabrina Serafini, Roberta Chersevani

«Si tratta di un dono – spiega Americo Sbriccoli, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata – della FNOMCeO (federazione nazionale degli Ordini dei medici-chirurghi e odontoiatri) a sostegno dell’assistenza medica territoriale, resa difficile per i danni riportati dalla viabilità interna. Il finanziamento deriva dai contributi dei medici e odontoiatri italiani, circa 300mila euro complessivi, raccolti e coordinati dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici, dei

Vanis Rossetti, Anna Maria Calcagni

quali circa 60mila sono stati destinati all’acquisto delle tre Panda 4 X 4. Vorrei far presente la scritta posta nelle auto: assistenza medica; questo a sottolineare il rapporto professionale e personale fra il medico di famiglia e paziente».

Roberta Chersevani e Americo Sbriccoli

«Devo dire che l’Ordine dei medici di Macerata – aggiunge Anna Maria Calcagni, presidente della consulta degli Ordini professionali della provincia di Fermo – è arrivata per prima in questa forma di solidarietà; prossimamente aiuti arriveranno ad Amandola».

Gian Luigi Spiganti Maurizi, mons. Nazzareno Marconi

«Voglio ricordare la generosità del professor Sbriccoli – conclude Roberta Chersevani, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri per la prima volta a Macerata- che, a seguito del terremoto dello scorso agosto, fece presente di privilegiare zone più colpite. Dopo l’ottobre le cose sono drasticamente cambiate e allora si è mosso per dirottare qui una parte delle risorse raccolte».

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