La scuola elementare abbattuta

Come aveva promesso al sindaco Luca Maria Giuseppetti in un incontro che c’era stato a Bologna sugli Stati generali della Protezione Civile, il commissario straordinario per la ricostruzione Errani, insieme al tecnico designato dalla Regione Marche, Cesare Spuri, ieri mattina ha lungamente visitato il centro storico, la zona  rossa di Caldarola e si è fermato a parlare della scuola  elementare abbattuta nel mese di marzo e pronta per essere ricostruita grazie un progetto elaborato dall’Università di Venezia.

Il punto fermo è che per ripartire bisogna finire la messa in sicurezza, mancano ancora tre o quattro edifici da puntellare, cingere con le fasce di sicurezza, e poi si potrà riaprire il corso principale, un corso che però non sarà più come prima aperto al traffico pesante che dovrà comunque essere deviato. Si spera sulla famosa bretella di cui si parla praticamente da sempre.

Per la ricostruzione, sempre in zona rossa, si potrà procedere per le Umi, le unità minime immobiliari, mentre nelle altre zone molti progetti sono in via di approvazione.
La difficoltà principale è che non tutti gli immobili del centro storico hanno lo stesso danno, quindi i lavori saranno da valutare di volta in volta attraverso appunto i gruppi di immobili. Si tornerà a parlarne nei prossimi giorni in un’assemblea cittadina organizzata per condividere con i diretti interessati alcune proposte sulla ricostruzione da parte dell’ingegnere  Cesare Spuri.

Nell’incontro di ieri il sindaco ha fatto presente ad Errani di valutare la possibilità delle perimetrazioni in una parte specifica del centro, i tempi sono più lunghi ma alla fine si possono risanare gli immobili con nuovi sottoservizi e strade.

Il dubbio più grande riguarda, come detto, i tempi, che si dilaterebbero a discapito di chi è costretto a vivere fuori Caldarola.

Venerdì prossimo invece ci sarà un’importante riunione con Renzetti, colui che gestisce i fondi per l’edilizia scolastica, con lui saranno presenti diversi ingegneri per dare risposte certe in merito alla ricostruzione. Secondo Errani sarà molto veloce, si spera addirittura per settembre, al più tardi comunque nei primi mesi del 2018.
Da definire invece la data della riunione che ci sarà, comunque in tempi brevi, con i responsabili dell’Anas, della Protezione civile e della Regione per tornare a parlare della bretella laterale.

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