Successo per il corso di formazione dell’Anffas Sibillini

Esito estremamente positivo per gli organizzatori degli incontri formativi a Pian di Pieca (San Ginesio) promossi dall'Anffas Sibillini con il contributo del Csv, riguardanti gli approcci nella cura dei disabili: il 16 giugno la consegna degli attestati

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In media un centinaio di iscritti infatti, hanno preso parte agli otto incontri del percorso formativo, gratuito, incentrato su approcci educativi e pedagogici nel prendersi cura della persona con disabilità, organizzato con il finanziamento del Csv Marche (Centro servizi per il volontariato), la collaborazione di altre associazioni locali e il riconoscimento dell’ente di formazione Irase (Istituto ricerca accademica, sociale, educativa) ai fini dell’aggiornamento del personale scolastico.
Per tutti loro, un ultimo appuntamento è previsto venerdì 16 giugno, dalle ore 18 alle ore 20, nella sede di Pian di Pieca, dove riceveranno gli attestati di frequenza al corso e potranno gustare una merenda preparata per l’occasione dai ragazzi dell’Anffas.

Tra i partecipanti dunque, numerosi insegnanti, ma anche educatori, operatori sociali, volontari e familiari di persone con disabilità, hanno seguìto con vivo interesse le lezioni tenute dall’esperto Agostino Basile, pedagogista clinico, e da altri relatori della sua equipe – Gioia Di Chiara, Eleonora Cingolani e Gloria Filippetti – che hanno affrontato diversi argomenti inerenti la disabilità, tra i quali l’attivazione emotiva e la reciprocità corporea, l’analisi applicata del comportamento, il disturbo dello spettro autistico, strategie di comunicazione aumentativa e alternativa, il lavoro in rete e la famiglia come risorsa educativa.

«Per noi è stato un grosso risultato, in tutti i sensi. – commenta Cinzia Antognozzi, vice presidente dell’Anffas Sibillini onlus – dopo i terribili eventi sismici che hanno colpito il nostro territorio, tutte le forze dell’associazione si sono orientate verso l’obiettivo di una nuova struttura antisismica, ma senza perdere di vista la formazione di qualità, necessaria per un approccio sempre più mirato con le persone di cui ci prendiamo cura. E a giudicare dall’ampia partecipazione, quest’opportunità è stata colta al volo e apprezzata».

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