La Scuola in diritto sindacale e della previdenza compie 50 anni

Per celebrare l’anniversario, si terrà un convegno con i maggiori maestri della materia sui nuovi sviluppi della previdenza sociale

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La scuola di specializzazione in diritto sindacale, del lavoro e della previdenza dell’Università di Macerata compie 50 anni e, per celebrare questo importante anniversario, organizza, l’8 e il 9 giugno, al Polo Pantaleoni il convegno sul tema “Previdenza sociale, vincoli di bilancio, andamenti demografici: un diritto in cambiamento?”, con il patrocinio della Cassa Forense.

All’iniziativa prenderanno parte alcuni dei maggiori maestri della materia, come Mattia Persiani, primo previdenzialista in Italia ad aver elaborato uno studio scientifico della materia, Maurizio Cinelli e Paola Olivelli, entrambi alla guida della Scuola negli anni passati. Prevista anche la partecipazione di Nunzio Luciano, presidente della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense. La prima giornata, che prenderà il via alle 15, sarà più incentrata sugli attuali sviluppi della previdenza sociale, alla luce dei vincoli di bilancio e degli andamenti demografici. Il giorno successivo i lavori inizieranno alle 10 e saranno incentrati su un aspetto ancora inesplorato, quello della previdenza dei liberi professionisti.

Nata nel 1967 per volontà di Valente Simi, rettore dell’Ateneo dal 1966 al 1972, la Scuola – una delle quattro ancora operative in Italia – ha sempre rappresentato un unicum nel panorama nazionale, perché focalizzata sulla materia previdenziale, poco presente nei corsi universitari e raramente oggetto di approfondimenti scientifici. “Considerato il progressivo invecchiamento della popolazione – sottolinea il direttore Guido Canavesi -, questa materia assumerà sempre più importanza sia sul piano delle scelte politiche sia in termini di applicazione concreta e, dunque, anche del contenzioso giuridico, che richiede, però, competenze specifiche”.

Alla Scuola possono accedere al massimo 40 allievi selezionati. Gli iscritti provengono prevalentemente dalle Marche, ma anche da Abruzzo, Umbria e Campania. Oltre a neo laureati e giovani avvocati, si contano anche ispettori del lavoro, funzionari dell’Inps e dirigenti di azienda che vogliono qualificare la propria formazione.

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