Camerino: la ricostruzione della scuola «Betti»

Si prevede la ricostruzione della scuola nei pressi del Polo scolastico regionale, ma si dovrà lavorare per l'adattamento del progetto originario

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Durante la riunione dello scorso 31 maggio nel comune di Camerino tenutasi nei locali della Contram spa, i genitori presenti hanno discusso circa l’ubicazione del nuovo edificio scolastico che sorgerà nell’area di Madonna delle Carceri individuata dall’Amministrazione comunale in mancanza di alternative altrettanto pratiche, e sulla necessità di attivare eventualmente i doppi turni qualora non si riesca a scegliere una struttura alternativa.

L’Amministrazione comunale ha posto, quale obiettivo primario per la ripresa della città di Camerino dopo gli eventi sismici, la ricostruzione del plesso Betti. Ha dedicato le proprie energie al raggiungimento di tale obiettivo riuscendo ad ottenere l’inserimento del comune di Camerino nell’elenco di primo intervento per la ricostruzione delle scuole del centro Italia. Inizialmente la regione ha invitato il comune a individuare un’area pubblica entro la fine del 2016 per ottenere i finanziamenti, destinati esclusivamente alla costruzione della nuova scuola e non ad altre infrastrutture pubbliche.

In fase di progettazione saranno apportate delle modifiche per rendere la struttura, adatta a essere costruita nei pressi del Polo scolastico provinciale, senza comprometterne il pratico accesso.

L’ordinanza del Commissario straordinario Vasco Errani conferma che la localizzazione degli edifici scolastici deve avvenire prioritariamente in aree, immediatamente disponibili, con idonea destinazione urbanistica ed accessibilità, ove possibile, ai servizi primari.

La struttura probabilmente non potrà essere fruibile per l’inizio del nuovo anno scolastico 2017-2018, come indicato in una delle ordinanze del commissario, si dichiara la disponibilità a valutare la possibilità di abbandonare l’attuale canale di finanziamento al fine di rientrare nella prossima programmazione per la costruzione delle nuove scuole (tale modifica, seppure nell’incertezza delle tempistiche e regolamentazioni, potrebbe permettere la scelta di un altro sito), così da evitare al massimo quanti più disagi possibili agli studenti.

Il sindaco Gianluca Pasqui auspica di giungere al massimo entro il 10 giugno ad un riscontro effettivo da parte degli enti in causa.

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