Una nuova sede per la Confartigianato di San Severino Marche

Da ottobre l'ente svolgeva le sue mansioni dentro un camper

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Taglio del nastro per la nuova sede della Confartigianato di San Severino Marche. La struttura, ubicata in viale Della Resistenza al civico 35, sostituisce un camper al cui interno avevano trovato una provvisoria sistemazione gli uffici dopo il forzato trasloco dalla sede di viale Europa dichiarata inagibile a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.

Alla cerimonia ufficiale hanno preso parte, fra gli altri, il presidente nazionale di Confartigianato Imprese, Giorgio Merletti, il presidente provinciale, Renzo Leonori, il segretario provinciale, Giuliano Bianchi, insieme al sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ai responsabili e ai dipendenti delle varie sedi presenti nel territorio.

«Da questa inaugurazione parte un grande messaggio di speranza perché le Marche sono la terra del Made in Italy – ha sottolineato il presidente nazionale Merletti, per poi aggiungere – Noi stiamo perdendo la pazienza nei confronti della politica perché ci ha deluso, si sta occupando di altre cose, ma Confartigianato sarà sempre nei territori. Ringrazio il sindaco perché ha voluto essere qui con noi e per le sue parole e il suo invito ad unirci e fare squadra».

Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei è ottimista: «Ho visto persone con molta voglia di ricostruire e di andare avanti, mi sento forte della loro presenza e mi batterò ovunque perché non si possono lasciare morire queste nostre zone».

La grande sala che ospiterà gli incontri con gli iscritti e le visite delle delegazioni ufficiali è stata intitolata al commendator Folco Bellabarba, indimenticabile presidente della Confartigianato locale e provinciale e per molti anni figura di spicco del direttivo nazionale dell’associazione. A scoprire la targa ricordo, in cui si è voluta sottolineare la sua capacità di “aver saputo rappresentare e tutelare con umanità e tenacia gli interessi dell’artigianato e della piccola impresa”, è stata la figlia, Donella Bellabarba, che ha poi guidato una visita alla mostra “Amare un’ombra” allestita nelle nuove sale della pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi” e dedicata ai cinquant’anni dalla pubblicazione degli “Xenia” di Eugenio Montale da parte della storica tipolitografia di famiglia.

«È mancata la risposta della politica, il terremoto ha causato un danno terribile noi ce la stiamo mettendo tutta ma così non riusciamo ad andare avanti» ha sottolineato da ultimo nel corso degli interventi della cerimonia inaugurativa il presidente provinciale di Confartigianato, Renzo Leonori, prima di lasciare spazio per un saluto al segretario Giuliano Bianchi.

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