I partecipanti

La festa che ricorda la scelta che rese gli italiani non più sudditi ma cittadini è stata celebrata a Urbisaglia coinvolgendo i giovani – ragazzi del ’99 – che in quest’anno raggiungono la maggior età, ai quali è stata consegnata la Costituzione. Per l’occasione è stata anche allestita una mostra che ricostruisce la vicenda dei giovani urbisagliesi, ragazzi del ’99 di un secolo prima, che si ritrovarono catapultati sul fronte del Piave dopo la rotta di Caporetto.

A destra Emma Lulani, che votò per la prima volta nel 1946

Alla cerimonia ha dato il via il sindaco Paolo Giubileo che, dopo il canto dell’Inno d’Italia, ha sottolineato come i sogni, le aspettative e le prospettive dei diciottenni di oggi siano fortunatamente di tutt’altra qualità rispetto a quelle dei loro coetanei di un secolo fa, costretti a incontrare la guerra e qualcuno anche la morte.

A conclusione dell’intervento ha trasmesso il saluto del Presidente della Repubblica, incontrato ieri a Roma assieme a molti sindaci delle zone terremotate.

Federico Salvucci, sindaco dei ragazzi

È stata poi la volta dell’applaudito intervento di Federico Salvucci, sindaco dei ragazzi, che ha rimarcato come anche i più giovani siano chiamati ad apprezzare e a contribuire al progresso della «Repubblica nata dal sacrificio di genitori e nonni».

La presidente dell’Anpi Giovanna Salvucci, promotrice della mostra, ha esordito ringraziando tutti coloro che hanno collaborato e in particolare i coautori Silvano Fazi e Giulio Pantanetti. Si è poi rivolta ai diciottenni ringraziandoli per una partecipazione che non era affatto scontata e che è stata scelta preferendola a occupazioni certamente più piacevoli.

Parla Giovanna Salvucci, presidente dell’Anpi. Alla destra del Sindaco, Silvano Fazi

La mostra è stata presentata da Silvano Fazi che è partito dal richiamo all’unicità tragica del primo conflitto mondiale «forse la più grande tragedia vissuta dall’umanità» coi suoi 37 milioni di morti cui vanno aggiunti gli altri 50 milioni prodotti dall’epidemia di spagnola che fu immediata conseguenza della guerra.

Un ragazzo riceve la Costituzione

A Urbisaglia – ha proseguito Fazi – la generazione del 1899 contava circa 60 ragazzi e ragazze. 18 furono i coscritti, tutti inviati sul Piave.

Confrontando la loro vicenda con quella dei ragazzi di oggi, ha rilevato ancora Silvano Fazi, non si può che apprezzare il fatto che l’Europa, da fucina di conflitti bellici ricorrenti, sia diventata un continente in cui si è diffuso un sempre più radicato “ripudio” della guerra, sancito dalla nostra Costituzione.

La foto ricordo

La cerimonia è proseguita con la consegna a tutti i diciottenni intervenuti di una copia della Costituzione da parte del sindaco e si è conclusa con una foto ricordo.

Qui la mostra curata da Giovanna Salvucci, Silvano Fazi, Giulio Pantanetti

 

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