Anffas e Unimc insieme per l’inclusione sociale

L'integrazione dei disabili nella società è rappresentata prima di tutto dalla loro possibilità di istruirsi, questo il movente dell'accordo e del progetto "Inclusione 3.0"

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Il 31 Maggio si sono riuniti presso Palazzo Romani Adami a Macerata i massimi esponenti dell’Unimc e dell’associazione Anffas per ufficializzare la collaborazione che avverrà tra i due enti.

Il magnifico rettore Francesco Adornato dell’università è intervenuto parlando dell’importanza dell’integrazione dei disabili nel contesto scolastico evidenziando l’opportunità che rappresenta a lungo termine per il loro reinserimento nella società in genere e in particolare nel mondo lavorativo, dal quale si trovano spesso tagliati fuori.

Lo stesso presidente Anffas Marco Scarponi si è detto molto orgoglioso dell’iniziativa e ha voluto ricordare l’incontro avvenuto il 20 maggio in collaborazione con l’università dal tema “Che succederà dopo di noi?”; domanda che spesso tormenta i genitori di figli disabili che non sanno chi si prenderà cura di loro quando non saranno più capaci di farlo o in vita. Opere finalizzate all’integrazione possono permettere alle persone con difficoltà di raggiungere, almeno in parte, una condizione di autosufficienza, alleviando le preoccupazioni dei loro tutori. Il presidente sostiene, inoltre, che la possibilità di integrazione di persone con difficoltà nell’ambito dell’istruzione ad alti livelli possa rappresentare un’occasione di riscatto nei confronti delle condizioni di isolamento che spesso si trovano a subire, così da poter socializzare all’interno del contesto in questione e integrarsi anche in maniera più estesa nel territorio.

Il progetto “Inclusione 3.0” sarà messo in atto a settembre in vista dell’inizio del nuovo anno accademico con l’installazione di postazioni apposite per permettere a ipovedenti, dislessici e non solo di avere uno spazio in cui seguire le lezioni con mezzi adeguati; in particolare per i non udenti saranno implementate delle lezioni video nel linguaggio dei segni anche per le lingue straniere. Sono già pronte tre postazioni situate nel Polo Pantaleoni, nella biblioteca Centrale e nella sede del dipartimento di Scienze della Formazione. È stato specificato che questi potranno essere utilizzati da tutti, offrendo un esperienza istruttiva diversa dalla norma.

Tra le iniziative di collaborazione è anche prevista per la prossima edizione di Kartisti la partecipazione di alcuni membri professori e funzionari dell’università, come suggerito da Marco Scarponi.

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