«In questo momento in cui anche i grandi della terra sembrano non riuscire a ritrovarsi sono contento di essere qui oggi, per l’inaugurazione di una sede polifunzionale in cui tante realtà diverse sono riuscite a mettersi insieme. Segno che in queste piccole realtà ancora ci sappiamo ritrovare, polifunzionalità vuol dire condivisione. La realizzazione di questo progetto è stata possibile proprio perché è stata messa al primo posto la persona ed i suoi bisogni, nient’altro. Non va di moda, ma per questo tante realtà diverse si sono unite e ritrovate in un unico luogo. Ecco perché a volte andare in direzione contraria non è male, se gli altri si dividono noi ci uniamo».

Con queste parole domenica scorsa 28 maggio, il Vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi ha presieduto la cerimonia d’inaugurazione della nuova sede polifunzionale del Sistema Acli di Tolentino in Viale XXX Giugno n° 18. Sede che come ricordato da Mons. Marconi ospita una vera e propria “rete di accoglienza” costituita dal Punto Acli Famiglia, dal Centro di Ascolto della Caritas di Tolentino “A.Bartolazzi”, dal Patronato Acli, dal Caf Acli e dalle associazioni presenti come l’Avulss e le Acli Colf “Arcobaleno”.

Presente anche il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che ha ricordato quanto « l’emergenza sisma sia stata affrontata grazie anche alle tante associazioni di volontariato ed ai volontari presenti sul territorio che subito si sono resi disponibili per aiutare le persone in difficoltà. Ecco perché l’apertura di una sede polifunzionale è così sentita da tutta la popolazione, oggi qui presente. Ecco perché non ci sono problemi irrisolvibili se il tessuto umano è buono».

Anche la presidente provinciale delle Acli di Macerata  Roberta Scoppa nel suo saluto ha sottolineato come il terremoto  non abbia provocato solo danni e disagi, rendendo inagibili per esempio le sedi di alcune delle associazioni presenti, ma abbia inferto un duro colpo alla vita delle nostre piccole comunità: “Ma spesso è proprio nella difficoltà che si riesce a trovare nuova linfa, nuova energia, nuove idee per ripartire, mettendo insieme più esperienze con un unico obiettivo: dare aiuto ed assistenza a chi è in difficoltà.”

L’apertura di questa nuova sede è stato di fatto un progetto corale, visto che anche alcuni dei fondi per la sua realizzazione sono stati messi a disposizione dalle Acli Nazionali, grazie alla raccolta avviata subito dopo la prima forte scossa del 24 agosto insieme ad altri proventi donati da soci e cittadini da tutta Italia.

Lo stesso Marco Galdiolo, presidenza nazionale Acli – Delega Sviluppo Associativo, portando i saluti del Presidente delle Acli Roberto Rossini, ha dichiarato proprio come l’apertura di questa nuova sede sia anche il simbolo del buon uso dei fondi raccolti per il terremoto ed ha annunciato a sorpresa un’anticipazione: «Proprio perché la nostra volontà è far sì che l’attenzione su queste zone resti sempre alta, perché molto c’è ancora da fare, a luglio stiamo organizzando una visita del Presidente Rossini tra tutte le regioni coinvolte da questo tragico evento».

 

Anche Maurizio Tomassini, presidente regionale Acli Marche ha voluto puntualizzare quanto molto ci sia ancora da fare in queste zone colpite dal sisma e quanto sia importante mettere al centro la persona proprio in questa fase post-sisma.

Va ricordato che alla base di questa “rete solidale”, tema sviluppato nella seconda parte di questa giornata inaugurale, ci sia una fruttuosa collaborazione con il comune di Tolentino, sancita da un protocollo d’intesa specifico con l’amministrazione e l’ATS XVI volto all’attuazione di una presa in carico integrata tra pubblico e privato sociale per l’inclusione socio-lavorativa delle persone svantaggiate.

Fabio Corradini, vice presidente vicario provinciale delle Acli di Macerata, nel ringraziare tutte le associazioni, i volontari e gli operatori presenti, ha infatti sottolineato: «Vogliamo dare un segno si speranza a tutte le persone e le famiglie di Tolentino, testimoniando una prossimità ed un accompagnamento concreto da parte della comunità ecclesiale e cittadina verso di loro e proprio per questo è maturata in noi la ferma volontà comune di costruire una “rete solidale” al servizio delle persone più in difficoltà».

Sono intervenuti anche Massimo D’Este, referente Caritas di Tolentino ed Gioacchino De Angelis neo-presidente Avulss di Tolentino, nel testimoniare la realizzazione di un progetto comune, in cui le diverse associazioni hanno lavorato insieme e per cui il terremoto si è rivelato essere anche un’occasione di incontro ed ascolto tra le persone. Erano presenti anche i presidenti del Sermit e dell’Unitalsi di Tolentino.

Dopo il taglio del nastro, la giornata molto sentita e partecipata da un folto pubblico tra volontari, operatori, dirigenti e cittadini, è proseguita presso la tensostruttura vicino alla Chiesa di San Catervo per l’incontro aperto al pubblico “Ri-farsi prossimo”, dedicato al tema della rete solidale a Tolentino, a cui hanno preso parte: mons. Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, Marco Galdiolo, presidenza nazionale Acli – delega Sviluppo Associativo; Massimo D’Este e Stefania Mengoni, referenti Caritas di Tolentino; Silvia Gabrielli, assistente sociale comune di Tolentino. L’evento si è concluso con la santa messa presieduta dal vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi.

La rete di accoglienza solidale della nuova sede del Sistema Acli di Tolentino (Viale XXX Giugno 18) è composta da: Punto Acli Famiglia, dal Centro di ascolto della Caritas di Tolentino “A.Bartolazzi”, dal Patronato Acli, dal Caf Acli e dalle associazioni presenti come l’Avulss e le Acli Colf “Arcobaleno”. Per info e contatti: 0733 962189

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