Unimc: la Campagna pubblicitaria lascia il «segno»

Presentata la comunicazione istituzionale 2017-2018

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La parola chiave è collaborazione. Tre Istituzioni culturali quali l’Accademia delle belle arti, l’Unimc e lo Sferisterio si incrociano e danno vita ad un progetto unitario: la Campagna pubblicitaria di comunicazione dell’Ateneo 2017-2018.

Protagonisti sia del volantino che delle offerte e dei servizi proposti dalla scuola sono gli studenti, direttamente coinvolti in un Laboratorio creativo di comunicazione gestito dalla coach Eleonora Moro e dal direttore artistico dell’opera festival di Macerata, Francesco Micheli. «L’entusiasmo mostrato dai ragazzi – spiega Micheli – è la conferma di quanto il teatro sia di rilevante importanza in ogni percorso di studio, in quanto forma espressiva, ma anche come “palestra di vita” per imparare a gestire la voce, lo spazio che si occupa, la postura nella comunicazione quotidiana».

Ribadisce tale concetto il rettore dell’Università, Francesco Adornato, il quale, nella presentazione della campagna al Polo Pantaleoni, pone l’accento su quanto «l’incontro tra diversità, non solo sia possibile, ma necessario per un’apertura mentale e sul mondo che prepari le nuove generazioni a un futuro interculturale». Questo obiettivo viene introdotto da Adornato con una similitudine molto originale che vede come pilastro principale “il segno”: punto in comune tra la partitura di un violinista e tra il codice di un giurista, in ogni caso, “il segno”, che potrebbe sembrare un limite o un vincolo, diventa punto di partenza per una forma espressiva più ampia.

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