Riceviamo e pubblichiamo dai cittadini di Castelluccio di Norcia:

«Visto l’eccessivo ritardo accumulato nell’avvio delle attività necessarie alla ripartenza della frazione di Castelluccio di Norcia (Rimozione Macerie, messa in sicurezza e ricostruzione degli edifici danneggiati) a seguito degli eventi sismici del 2016 e considerando le innumerevoli promesse fin qui disattese, ci vediamo costretti ad intraprendere azioni importanti come impedire a chiunque, attraverso presidi pacifici con i quali spiegheremo le ragioni della nostra protesta, di osservare e fotografare la “Fioritura 2017”, prodotto della natura, delle scelte ambientali e del duro lavoro dei castellucciani.

Sulla Fioritura, infatti, fanno perno numerosi interessi commerciali ed è intollerabile che questi vengano soddisfatti, mentre non si tengono in alcun conto le esigenze di chi è artefice e custode della fioritura stessa. Potremo recedere da questa drastica decisione solo se le autorità responsabili accoglieranno le nostre richieste:

  1. Riapertura permanente della Strada provinciale 477 entro e non oltre il prossimo 30 giugno, con il rigetto di eventuali chiusure successive al periodo della Fioritura. Consideriamo accettabili soltanto limitazioni temporanee di carattere tecnico (semafori e sensi unici alternati). Vanno Revocate le ordinanze e divieti che limitino l’accesso all’ intero Altopiano di Castelluccio;
  2. Precisa Definizione del numero delle Sae spettanti alla frazione, individuazione dell’area adatta a ospitarle ed immediato avvio dei lavori per installarle;
  3. Individuazione e consegna delle aree attrezzate destinate ad accogliere i non residenti, i campeggiatori e i turisti in genere, con adeguata capienza.

A chi vorrà essere nostro interlocutore diamo appuntamento presso la Tensostruttura centrale in località “Le Monache” a Castelluccio».

(Foto Mario Lambertucci)

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