L’unica “Giornata mondiale” proposta dal Concilio Vaticano è quella dedicata alle Comunicazioni sociali ben oltre 50 anni fa! I padri conciliari scrissero un documento che oggi è di estrema attualità dal titolo “Inter Mirifica” che descrive l’enorme importanza che poi i mass media hanno avuto negli ultimi decenni.

Quest’anno la giornata, la 51ª edizione, viene celebrata domenica 28 maggio festa dell’Ascensione e che ha come tema il messaggio inviato da papa Francesco: “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Il linguaggio e anche lo stile che usa ci invita ad una “operatività” immediata. Dalla lettura  emerge un invitto diretto ad una testimonianza attuale e non procrastinabile nel tempo.

Papa Francesco ci invita a una “operatività immediata”

Riflettendo sul testo emergono, evidenziati con forza, alcuni punti importanti come la promozione della speranza, l’attenzione per una comunicazione autentica e veritiera, la predisposizione di strumenti di ascolto e la responsabilità reciproca nella relazione comunicativa. Si percepiscono come urgenze le tematiche per il lavoro educativo svolto nella quotidianità con i giovani che frequentano i social come occasione di relazioni. Il lavoro formativo presente nelle nostre parrocchia, associazioni e movimenti non può  prescindere dall’enorme flusso di informazioni e notizie che tramite gli smarphone  inondano i pensieri e le emozioni di tutti. In un accompagnamento educativo, ci ricorda papa Francesco, è necessario usare gli “occhiali giusti” per cogliere i germogli di speranza forse fragili ma presenti nella nostra storia.

Il Pontefice ricorda come «sia necessario usare gli “occhiali giusti” per cogliere germogli di speranza»

Questo appello il Pontefice lo estende all’uomo di ogni età e condizione sociale. Infatti credo che il messaggio debba essere esteso ai genitori e agli educatori i dalla scuola, ai gruppi
sportivi che i una unica rete possano  accompagnare i giovani nella loro crescita. I mezzi di comunicazione sono le nuove piazze in cui la gente si incontra, si relaziona, ci si conosce.

Non guardiamo solo con diffidenza e sospetto a questa nuova realtà della comunicazione ma come una grande opportuna per immergersi nella vita della gente per camminare con ogni uomo cercatore di speranza.

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