Il Ciauscolo di Visso, prodotto Igp, di qualità ad Indicazione Geografica Protetta, avrebbe potuto essere una delle vittime collaterali del recente sisma che ha colpito le Marche. Nel nuovo punto vendita a Piediripa di Macerata, la Vissana Salumi ha potuto celebrare, in un incontro organizzato dalla Compagnia delle Opere Marche Sud, la ripresa ufficiale delle attività commerciali, alimentate dal nuovo sito produttivo realizzato a Tolentino.

Guido e Massimo Focacci, eredi di una tradizione che risale al padre, Ugo, che aprì con suo fratello un laboratorio a Roma e poi a Visso, nel 1972, hanno sottolineato come la solidarietà si sia materializzata subito: «Cercavamo un luogo in cui trasportare tutti i prodotti rimasti sotto le macerie e un’azienda di Macerata, “Oro della Terra”, non solo ha messo a disposizione celle frigorifere, magazzini e con i loro mezzi di trasporto in sei ore ci hanno aiutato a mettere tutto al sicuro». Intervento prezioso quello di “Oro della Terra”, perché la Vissana Salumi era, in quel periodo, già in produzione per le commesse di Natale e perdere i prodotti avrebbe causato enormi problemi.

«Inoltre – continuano i due fratelli –, ben tre aziende che lavorano nel nostro stesso settore ci hanno dato accesso ai loro laboratori per produrre, senza chiedere assolutamente niente in cambio». Un racconto che ha dello straordinario e compensa l’eccezionalità dell’evento sismico con l’azione, altrettanto eccezionale di avvenimenti, incontri e gesti di solidarietà che hanno permesso all’azienda di ripartire, grazie naturalmente anche alla determinazione e alla tenacia della famiglia Focacci. Nonostante le difficoltà attuali, la situazione generale è tutt’altro che normalizzata e sono, ad esempio, ancora completamente inagibili le strade che portano all’Umbria; Guido e Massimo non hanno dubbi, vogliono tornare a produrre a Visso: «Se noi abbandonassimo la montagna, faremmo un danno a noi stessi, alla città, alle Marche intere, perché lentamente la montagna morirebbe e con essa una delle bellezze indiscusse della nostra Regione».

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