Anche quest’anno appassionati soddisfatti con il rombo delle “storiche” nella piazza di Recanati e nel territorio maceratese grazie alla rievocazione del Motogiro d’Italia, la storica competizione motociclistica di gran fondo che si disputò dal 1953 al 1957. Il numerosissimo pubblico che accoglie le manifestazioni storiche hanno fatto a meno della “gara automobilistica più bella del mondo”; La Mille Miglia, ma si sono lasciati ammaliare da una delle “gare più affascinanti che si siano corse da quando l’uomo si stancò di pedalare” come la definì il giornalista Silvio Ottolenghi. Il Motogiro agonistico si è corso fra il 1953 e il 1957, ovvero prima dell’abolizione di tutte le gare di velocità su strade aperte al traffico in seguito alla tragedia di De Portago alla Mille Miglia.

Foto Luca Forconi

Il Motogiro d’Italia 2017 partito il 15 maggio da Spoleto, toccherà in questi giorni l’Umbria, le Marche, il Lazio e la Toscana con oltre 120 partecipanti in sella a moto che hanno fatto la storia del motociclismo quali Ducati, MV Agusta, Mondial, Gilera, Bianchi e Rumy e gioielli rarissimi che percorreranno 1500 Km in sei tappe alcune in linea altre a margherita, ovvero con partenza e arrivo nella stessa città. Ricchissima la partecipazione di stranieri che adorano scoprire l’Italia in modo così intenso viaggiando attraverso città, paesini e paesaggi tagliati da strade che garantiscono un fantastico mix tra cultura, storia, natura e sport.

La 26ª edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, la gran fondo delle moto d’epoca è organizzata dal Moto Club Terni L.Liberati – P.Pileri in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana e Internazionale.  Starter d’eccezione il pilota spoletino Remo Venturi che pochi giorni fa ha festeggiato in piena salute i suoi 90 anni. Partecipano rappresentative nazionali tra le quali si distinguono: Olanda, Germania, Stati Uniti, Spagna e Inghilterra e squadre di case motociclistiche con moto che hanno partecipato alla gara degli anni cinquanta e hanno fatto la storia del motociclismo.

Foto Luca Forconi

Sul passaggio della Prova Speciale di Recanati hanno sfilato veri e propri gioielli della meccanica ormai rarissimi come la Rudge Ulster 500 del 1937 o la Vincent Black Shadow 1000 del 1948 che fanno buona compagnia alla Velocette MSS 500 e alla Harley Davidson Liberator 750, entrambe dell’immediato dopo guerra. Recanati è stata così attraversata dalla 3° tappa con partenza e arrivo a San Benedetto del Tronto per una percorrenza di 254 km. I primi partecipanti sono giunti in Piazza Leopardi verso le ore 12,00 provenienti da Montelupone e percorrendo il Colle dell’Infinito hanno fatto ingresso in Corso Persiani e Piazza G. Leopardi per poi proseguire dopo la prova verso Loreto.

Ad accoglierli molti recanatesi, ma anche diverse scolaresche provenienti da fuori regione che in questo periodo affollano la città Leopardiana. Ora resta alta l’attesa per il prossimo anno aspettando le 2 o le 4 ruote storiche che creano sempre attrazione e accendono l’entusiasmo di molti facendo viaggiare un vero e proprio museo nei più suggestivi luoghi d’Italia.

 

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