Un premio in ricordo di Novella Torregiani e della sua arte

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Un pomeriggio all’insegna del ricordo di Novella Torregiani e del suo amore per le diverse declinazioni dell’arte: si può riassumere così la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Nazionale “Novella Torregiani” – Poesia ed Arti figurative, svoltosi lo scorso sabato a Porto Recanati, in una Pinacoteca “Moroni” gremita come in poche altre occasioni. Non potendo essere presente per sopraggiunti problemi di salute, il saluto della ideatrice e presidente del premio, Emanuela Antonini, è stato letto in apertura dalla figlia. «Novella era una donna dal cuore giovane, che aveva un profondo legame con la sua terra e le sue tradizioni – ha sottolineato Antonini -, la sua cultura spaziava dalla musica alla pittura, dalla fotografia alla narrativa, dalla poesia all’ambiente, e la sua figura di fine intellettuale ha una statura nazionale».

L’assessore Pierpaolo Fabbracci, oltre a portare il saluto dell’Amministrazione comunale, che ha patrocinato l’evento insieme alla Regione Marche, al Consiglio regionale delle Marche, alla Provincia di Macerata e al Comune di Recanati, ha voluto porre l’accento sull’umanità e sulla sensibilità della poetessa portorecanatese nei confronti degli ultimi e dei dimenticati, che ha reso protagonisti di molti suoi componimenti.

Toccanti le parole con le quali il figlio, Gianmarco Grilli, ha reso omaggio alla madre, alla maestra, e all’artista: «Ha percorso il suo sentiero nella vita con la curiosità, la freschezza e la semplicità d’animo di una bambina fino alla fine, e questo è il più grande esempio che ci ha lasciato. La sua vita di maestra, capace di aprire la mente degli alunni e di toccare il loro cuore, è stata come una preparazione per la vita successiva di artista: amava ricercare la bellezza con gli occhi dell’anima, se ne nutriva e sapeva condividerla con gli altri. Voleva che noi figli parlassimo in perfetto italiano, ma è stata anche creatrice di versi dialettali per preservare la ricchezza linguistica del territorio. Il suo esempio ci fa ancora venire voglia di imparare tutto il possibile».

I versi di Novella Torregiani hanno poi emozionato la sala attraverso la voce della giurata Ida Angelici, che ha recitato una poesia in italiano “Dilemma”, e una in dialetto, “O bel cucalu” (O bel gabbiano).

Tra i protagonisti, anche Armando Ginesi, professore all’Università di Macerata e critico d’arte di fama internazionale e giornalista, insignito del Premio alla Carriera, sul quale ha anche ironizzato: «Non è il primo riconoscimento di questo tipo che mi viene assegnato e sono preoccupato, perché in genere si riceve quando la carriera è alla fine. Devo però dire – ha aggiunto – che la mia è stata molto lunga perché è iniziata molto presto, quando a quattordici anni, al termine delle lezioni al Ginnasio, andavo ovunque alla ricerca di notizie».

Spazio poi alla premiazione vera e propria: Lorenzo Spurio, presidente dell’associazione culturale Euterpe di Jesi, organizzatrice del Premio, dopo i ringraziamenti di rito ha ceduto il microfono a Vincenzo Prediletto, presidente della Giuria, che ha presentato i suoi colleghi a partire da Elvio Angeletti, Antonio Cerquarelli, Ida Angelici, Francesca Innocenzi, Valerio Lancioni, Enzo Morganti, Stefano Regni, Pietro Cerioni e Michela Zanarella. Compito impegnativo il loro, che hanno dovuto scegliere tra un gran numero di poesie e fotografie, di grande qualità per stile, forma e contenuto, arrivate da tutta Italia.

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Ricordiamo i vincitori: per la sezione fotografia Onorina Lorenzetti di Recanati con lo scatto “I gabbiani e il pescatore”; per la sezione poesia edita in italiano Loretta Fusco di Pradamano (Udine), autrice di “Attesa”, per l’altra sezione poesia edita in italiano Franca Donà di Cigliano (Vicenza), con “Ho lasciato un sogno caldo”; e per la sezione poesia in dialetto Angela Catolfi di Treia con “Stà mòrenno l’estàte”.

Per ciascuna delle quattro sezioni sono stati consegnati riconoscimenti ai primi sei classificati e un Premio speciale del Presidente di Giuria ad Alfredo Pizzoli (Venezia), Rosanna Di Iorio (Pescara), Maria Luisa D’Amico (Falconara M.ma) ed Emanuele Belegni (Jesi). L’Associazione Culturale Euterpe ha inoltre assegnato la “Targa Euterpe”  a Luciana Raggi (Roma) e a Fausto Marseglia (Napoli).

Non solo parole, anche intermezzi musicali con le note dei capolavori di Mozart e Beethoven hanno incantato i presenti grazie al talento del M° Marta Marrocchi e dell’allievo Nunzio Sfregola.

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