Dialogo profondo tra la filosofa dell’Università di Macerata Carla Canullo ed il biblista, Vescovo Nazzareno Marconi, con la Presidente della Fondazione Carima, Rosaria Del Balzo Ruiti, all’Abbadia di Fiastra.

L’occasione, un incontro che ha avuto luogo all’Abbazia di Fiastra nel pomeriggio di lunedì 15 maggio nell’ambito delle iniziative promosse dall’associazione culturale Agorà sostenute dalla Fondazione Carima.

I relatori hanno rivelato il segreto della misericordia nell’eccedenza che si sviluppa nella relazione io-tu-noi. Oltre la dimensione del calcolo dei vantaggi, si instaura una relazione di eccedenza, un “di più” che si manifesta nel dono. La fragilità dell’uomo, sperimentata concretamente anche nella drammatica esperienza del terremoto che ha colpito pesantemente la nostra provincia, è colmata dalla misericordia come dinamica di cuori e pensieri che si dilatano.

L’A/altro è visto allora con uno sguardo nuovo di umanità, in una spirale virtuosa di dono e reciprocità. Non giudizio o sacrificio, ma misericordia nei rapporti interpersonali. L’altro come specchio di sé nella comune umanità.

Le virtù sociali di prudenza, accoglienza, giustizia, misericordia, discernimento diventano preziose oggi per un nuovo umanesimo, rilancio della spirale della vita per uscire dal “non senso” attuale di grande smarrimento ideale e dalla spietata logica del calcolo, del massimo profitto e dello scarto.

La testimonianza della Presidente della Fondazione Carima, Rosaria Del Balzo Ruiti, impegnata in prima persona con la Croce Rossa e con la rete del Terzo settore maceratese, ha concretizzato la riflessione filosofica nella dinamica dell’ascolto e delle risposte di solidarietà verso una umanità ferita nel cratere del terremoto e non solo.

Interessante la partecipazione al progetto di Filosofia della vita quotidiana, sostenuto dalla Fondazione Carima, di studenti e docenti dell’Ipsia di Corridonia accanto a cittadini provenienti da diverse città marchigiane nella riserva naturale.

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