L’avvocato Maroni parla dei diritti della donna nel lavoro

0
211

Interessante e coinvolgente incontro venerdì 12 maggio per gli studenti dell’Ipsia “Corridoni” che hanno incontrato presso l’aula magna dell’istituto, nell’ambito del progetto «Educazione alla parità tra i sessi», l’Avv. Stefania Maroni del Foro di Macerata, presidente comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Macerata e Referente a livello nazionale, sul tema «I diritti della donna nel lavoro».

Dopo i saluti della Prof.ssa Roberta Campolungo in sostituzione della Dirigente Scolastica Prof.ssa Francesca Varriale, sostenitrice del progetto è stata presentata l’ospite ed è stato illustrato il progetto ideato e svolto con la collaborazione della Prof.ssa Paola Montemarani.

L’incontro si è aperto con la visione del trailer del film Suffragette a voler ricordare una delle più importanti battaglie condotte dal genere femminile per la conquista dei propri diritti e come, invece, ancora oggi alcuni paesi, su questi argomenti, siano ancora molto indietro (matrimoni combinati, riti cruenti di iniziazione al matrimonio etc…). L’Avv. Maroni nel suo intervento ha poi sottolineato come sia, soprattutto in questo periodo in cui la percentuale di casi di femminicidio e di violenza sulle donne è molto alta, opportuno educare i ragazzi all’accettazione dell’altro ed in particolare della donna, figura in continuo e repentino cambiamento.

La donna italiana, sopratutto, continua l’Avv. Maroni, rispetto a quella europea, è un pianeta in continua evoluzione cui però, ancora oggi, si accompagna una visione di soggetto di rivendicazioni, vittima di discriminazioni che, nonostante rispetto all’ uomo riesca a raggiungere a livello di preparazione e formazione più successi, deve ad un certo punto affrontare necessariamente una “ strozzatura” a causa di una segregazione sia orizzontale che verticale.

Oggi anche l’uomo ha dovuto rivedere degli stereotipi per cercare di stare al passo con l’evoluzione della donna ma i carichi ancora legati ad una asimmetrica divisione del lavoro familiare concorrono a determinare un quadro di generale difficoltà nella conciliazione tra il lavoro extra-domestico e familiare cui si affiancano le carenze dell’offerta di servizi per l’infanzia.

L’Avv. Maroni ha salutato infine, le studentesse, inviatandole a non arrendersi, a non scendere a compromessi ma a continuare a lottare per superare tutti quei “ma” e quei “se” che in alcuni settori lavorativi, ancora oggi, sono di ostacolo più sociale che giuridico alla piena affermazione del principio di uguaglianza sostanziale tra i sessi.

Francesca Serafini

Print Friendly

Comments

comments