Maggio è il mese dedicato alla venerazione di Maria, alla recita del rosario e a tutti quei pii esercizi con i quali invochiamo la Madre di Dio. Ad approfondimento di questo ritengo utile consigliare la lettura dell’articolo di Riccardo Maccioni pubblicato il 3 maggio scorso su Avvenire.

È molto ricca la letteratura di canti mariani, colti e popolari. Tra questi vorrei consigliare due bellissimi canti.

Il primo “A maiden most gentle” elaborato da Andrew Carter ed inserito nella raccolta della Oxford University Press “100 Carols for Choirs“: non è altro che l’Ave Maria di Lourdes rielaborata per coro e organo ed in lingua inglese, ma facilmente adattabile è la versione italiana.

La partitura

Il secondo canto si intitola “Madre dell’alba” messo in musica da Mario Lanaro  su testo di Don Gaetano Lanaro (Malo 1912 – 1976) per il ritornello, e le strofe tratte dall’inno Akatistos.

Il testo (con la versione originale del ritornello):

Madre dell’alba, Madre della sera,
pieno il grembo di Luce sempiterna,
i passi incerti illumina, lanterna,
a chi fralezza o il declinar dispera.
Sotto i tuoi cieli, o Stella mattutina,
mite nel lume del Divin Infante,
forte sul Colle del morir straziante,
simili a Te fa chi al Tuo sen s’inchina.

Ave, per Te la gioia risplende.
Ave, per Te il dolore s’estingue.
Ave, o grembo del Dio che s’incarna.
Ave, per Te si rinnova il creato.

Ave, per te il Creatore è bambino.
Ave, per Te si rinnova il creato.
Ave, la Luce ineffabile hai dato.
Ave, al cuor dei credenti risplendi.

Ave, perdono soave del mondo.
Ave, fiducia dell’uomo con Dio.
Ave, Tu apri le porte del cielo.
Ave, per Te ci vestimmo di gloria.

Ave, o aurora di mistico giorno.
Ave, o Madre dell’Astro perenne.
Ave, Tu gioia di tutte le genti.
Ave, o Vergine e Sposa fedele!

La partitura

Print Friendly

Comments

comments