«Quel Caro Immaginar»: al via la mostra personale di Alberto Cecchini

omenica 14 maggio, la galleria "Idill'Io" arte contemporanea di Pio Monti a Recanati riprende la propria attività con l'esposizione dell'artista recanatese

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Domenica 14 maggio, la galleria “Idill’Io” arte contemporanea di Pio Monti a Recanati riprende la propria attività con l’inaugurazione della mostra personale di Alberto Cecchini, maestro della ceramica, diventato uno dei protagonisti tra i più famosi ceramisti recanatesi. A un anno di distanza dalla mostra di Claudio Cintoli, lo spazio ospita un altro artista recanatese per introdurre le prossime celebrazioni leopardiane. “Quel Caro Immaginar”, titolo della mostra tratto da Le Rimembranze, suggerisce come l’immaginazione sia alimentata dal ricordo, uno dei principali temi della poetica leopardiana, rievocato dall’artista nelle sue “Scatole della memoria”.

Come scrive la curatrice Nikla Cingolani nel testo critico “le opere si presentano come delle Wunderkammer, stanze segrete delle meraviglie, con una collezione di oggetti straordinari raccolti durante il viaggio nella propria interiorità, alla ricerca del piacere che immaginazione e memoria procurano, dove realtà e astrazione convergono verso un assoluto equilibrio”. Forte il suo legame con la città e il territorio marchigiano, descritti minuziosamente, in cui ogni elemento raffigurato rimanda a visioni più ampie. L’impianto scenico delle opere è l’espressione della leggerezza, della dimensione onirica, del cammino verso l’invisibile, intrapreso con la serenità e la naturalezza della rappresentazione.

Alberto Cecchini è nato nel 1935 a Recanati dove tutt’ora vive e lavora. La sua formazione artistica è avvenuta al di fuori dei consueti schemi scolastici, poiché s’interessa alla pittura, alla grafica, alla scultura, ed in particolare dal 1978 la sua attività artistica si estende anche alla ceramica, della quale esegue tutte le fasi, compresa la cottura su forni propri. Dalla prima mostra a Recanati, nel 1953, ad oggi ha esposto nelle maggiori città italiane ed estere, in varie rassegne del “Premio Salvi” di Sassoferrato, in premi nazionali e internazionali, nonché molteplici personali. Sue opere figurano in collezioni private e musei in Italia e all’Estero. Del suo lavoro si sono occupati tra gli altri: Marino Mercuri, Roberto Farroni, Goffredo Giachini, Giovanni M. Ferroni e Stefano Papetti.

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