Alla filarmonica «La musica nel cervello: un viaggio tra note, numeri e fonemi»

All’incontro, aperto al pubblico e promosso da Associazione Le Casette, Società Filarmonico-Drammatica e Appassionata, intervengono il neuropsichiatra Giuseppe Baiocco e il Quartetto delle Marche che esegue musiche di Haydn e Mozart

0
124

Cosa succede nel nostro cervello quando ascoltiamo musica? Quale meccanismo emotivo e cognitivo si innesca durante l’ascolto? È sempre utile o può anche essere controproducente? Forse non tutti sanno, ad esempio, che anche la genetica influisce su questo aspetto della vita umana… A queste e altre domande darà risposta Giuseppe Baiocco, neuropsichiatra e scrittore, giovedì 11 maggio alle 17.30 in un incontro aperto al pubblico presso il Teatro della Società Filarmonico-Drammatica in via Gramsci a Macerata e organizzato dall’Associazione Le Casette insieme alla Società Filarmonico-Drammatica e all’Associazione musicale Appassionata.

Giuseppe Baiocco, neuropsichiatra

Al Quartetto delle Marche – composto da David Taglioni (violino I), Giuditta Longo (violino II), Aurelio Venanzi (viola) e Andrea Agostinelli (violoncello) – il compito di trasportare il pubblico in un viaggio di note grazie all’esecuzione di musiche di Haydn e Mozart.

“La musica nel cervello” è, infatti, il suggestivo titolo scelto per l’incontro dal presidente dell’Associazione Le Casette, Pierluigi Pianesi, che racconta: “In una società sempre più affollata di stimoli, ci piace proporre un pomeriggio di riflessione sul funzionamento dei misteriosi quanto affascinanti meandri del cervello umano mentre ascoltiamo musica. Parleremo di quali sono le vie e i siti deputati alla ricezione delle note musicali e alle conseguenze del loro ascolto sul nostro comportamento. Una prospettiva che crediamo meriti di essere approfondita prendendo coscienza dei meccanismi della mente dell’uomo ma anche di altri essere viventi”.

Relatore dell’incontro è Giuseppe Baiocco: nato a Montefano nel 1951, sin dal 1980 lavora nel Dipartimento di salute Mentale prima a Tolentino quindi a Macerata dedicandosi alle aree cliniche attinenti le neuro-scienze e occupandosi in particolare del versante psicosomatico e dell’elettrofisiologia. È autore di articoli scientifici e saggi di successo sul rapporto tra cervello e creatività poetica; ha inoltre pubblicato opere di poesia e di narrativa ricevendo premi in concorsi nazionali e internazionali.

Il Quartetto delle Marche nasce nel 2009 dalla passione per la musica da camera di cui il quartetto d’archi è la massima espressione. I musicisti che lo compongono vantano una intensa attività concertistica e collaborazioni con orchestre come quella dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, l’Orchestra del Petruzzelli di Bari, l’Orchestra da Camera di Mantova, i Solisti di Pavia, i Solisti Aquilani e numerose altre presso le quali hanno spesso ricoperto il ruolo di prime parti.

L’appuntamento con “La musica nel cervello” è per giovedì 11 maggio alle 17.30 al Teatro della Società Filarmonico-Drammatica con ingresso libero.

Print Friendly

Comments

comments