Successo di presenze, con circa 250 partecipanti la mattina e quasi 200 il pomeriggio, al convegno “Ri-Costruire la Contemporaneità”, svoltosi al Teatro comunale di Treia, Venerdì 5 maggio. Nella mattina, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Treia Franco Capponi e del presidente dell’Ordine degli Architetti di Macerata Enzo Fusari, rilievo ha avuto l’intervento dell’ingegner Cesare Spuri, Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, sulle fasi che ci attendono da qui ai prossimi mesi, sui ruoli fondamentali, che avranno i comuni nella ricostruzione e sugli aspetti urbanistici. Forte è stato l’accento dell’ingegner Spuri sulla necessità di una progettazione di qualità, un processo che metta in primo piano anche aspetti estetici di valorizzazione del territorio.

La mattinata è proseguita con gli interventi dell’architetto Michele Schiavoni, con una riflessione sulla contemporaneità che stiamo vivendo, e del professor architetto Mauro Saracco, a cui è spettato il compito di analizzare possibili strategie, nonché mostrarci alcuni esempi ritenuti di estremo interesse, di ricostruzione post sisma e non solo. Grande attesa per l’intervento di uno dei massimi Maestri dell’architettura italiana contemporanea, il professor architetto Massimo Pica Ciamarra. Lo stesso ha ribadito la necessità di una programmazione che parta dalla conoscenza reale dei territori. Ha puntato il dito sugli aspetti burocratici e sulla necessità di semplificazione da un punto di vista normativo. Ha mostrato esempi pratici su alcune esperienze da non ripetere, per ciò che riguarda ricostruzioni del passato, ed infine ha dato prova, attraverso esempi pratici, su come a suo avviso il “dov’era com’era” non può essere oggi applicabile.

I lavori della mattina si sono conclusi con l’intervento dell’onorevole Irene Manzi, presente al tavolo di lavoro sin dalle prime ore della mattina. La Manzi ha ribadito l’impegno personale e della politica nazionale affinché i territori duramente colpiti dal sisma abbiano sempre di più risposte concrete ed efficaci.

Nel pomeriggio gli interventi sono stati in numero maggiore ma allo stesso modo significativi. Il Soprintendente ai beni architettonici delle Marche Carlo Birrozzi, l’ingegner Stefano Lenci, Ordinario di Scienze delle Costruzioni all’Università Politecnica delle Marche, monsignor Nazzareno Marconi, Vescovo di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli, Treia, Francesco Adornato, Rettore dell’Università di Macerata, hanno portato un contributo essenziale allo svolgimento del convegno. L’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha ribadito, pur non nascondendo le difficoltà, l’impegno della regione in questa fase così delicata della nostra contemporaneità.

La tavola rotonda finale a cui hanno preso parte: Pacifico Berrè (Responsabile settore edilizia e sisma Confartigianato), Franco Capponi (Sindaco Comune di Treia), Carlo Casini (Ufficio speciale ricostruzione Marche), Matteo Cicconi (Presidente Unione Montana alta valle del Potenza e dell’Esino), Giampiero Feliciotti (Presente Unione Montana dei Monti Azzurri), Enzo Fusari (Presidente Ordine Architetti Macerata), Sauro Longhi (Rettore Università Politecnica delle Marche), Marco Montagna (Presidente IN/ARCH Marche), Giordano Nasini (Direttore federazione provinciale Coldiretti), Sandro Simonetti (Presidente Gal Sibilla), ha trattato nello specifico i ruoli che le varie istituzioni possono avere in questa fase delicata.

Si è rimarcata forte la necessità di un tavolo di lavoro tra i vari Enti che vivono il territorio e non è mancato qualche accenno polemico, sempre all’interno però di un contesto teso al dialogo, per superare tutti insieme questa fase così delicata della storia della nostra regione, e dare il via ad un rilancio forte e deciso dei nostri territori.

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