L’Università di Macerata ha inaugurato il suo 727° anno dalla fondazione, iniziando alle 8.30 con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi. La Messa è stata celebrata presso la chiesa dell’Immacolata, in corso Cavour. «Manifestare l’dea della realtà di essere un corpo, una comunità, accademica ma una comunità – ha affermato Francesco Adornato, rettore dell’Ateneo maceratese – che nelle le sue diverse componenti avverte uno spirito di appartenenza forte e avverte un legame con la città, con tutto ciò che è anche al di fuori dell’accademia.

Al centro, mons. Marconi con, alla sua sinistra, il rettore Adornato

L’idea di comunità credo che sia la spinta ideale che ci debba connotare e muovere verso una dimensione di collettività e di speranza». Anche mons. Marconi ha parlato di «un momento semplice ma molto bello d’incontro con le persone che sono l’Università, perché – ha affermato convinto il Vescovo – l’Università non è solo una istituzione ma è fatta di persone».

La cerimonia per l’inaugurazione dell’Anno Accademico si è poi svolta al Teatro Lauro Rossi, a causa dell’inagibilità dell’Auditorium San Paolo. Infatti, oltre alle chiese del centro storico dichiarate inagibili a causa del sisma che ha sconvolto il centro Italia e la quotidianità di molti abitanti della diocesi, tutte le aule di rappresentanza dell’Unimc risultano ad oggi inagibili.

La cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico

L’Università porta il futuro nel mondo