Ultima giornata insieme per i giovani che, dalle Case Salesiane sparse in Liguria, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Sardegna e Umbria, si sono ritrovati a Genova per essere #InReteColMondo. Giornata intensa, poiché si sono dovute tirare le fila dell’esperienza e a farlo ci hanno aiutati tre «missionari del quotidiano»: suor Bernarda Santamarìa Merens, Figlia di Maria Ausiliatrice e, come ama definirsi lei «Argentina di nascita, boliviana di cuore e romana di obbedienza», Carlos De Olivera Soma, laico angolano ed educatore della Casa Famiglia del Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma e don Mauro Mergola, salesiano parroco della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Torino.

Suor Bernarda ci ha raccontato il suo vivere da missionaria in Bolivia dal 1986 al 2007 e di come, lasciando le sue sicurezze, la sua famiglia e la sua terra, abbia davvero ricevuto il centuplo, proprio come ha promesso Gesù nel Vangelo, anche perché «la felicità non è ricchezza, ma incontro, accoglienza, ascolto». Essere stato aiutato è stata, invece, la molla di Carlos per stare accanto a chi ha di meno e lui ci ha messi in guardia dal considerare poveri solo i migranti: anche noi, spesso, siamo afflitti da una povertà ben peggiore, quella spirituale. L’ultima testimonianza è stata quella di don Mauro che, tutore di quindici minori non accompagnati, ci ha rassicurati che «nessuno è straniero agli occhi di Dio, né tantomeno dimenticato».

Dopo aver ascoltato queste esperienze, non potevamo non chiederci cosa possiamo fare noi, a forum finito e una volta tornati nelle nostre Case di provenienza, per farci missionari del quotidiano o, per usare un’espressione di Bagnasco «eroi di tutti i giorni», abbiamo così condiviso impressioni e idee con i nostri amici, prima di ricevere un vero e proprio mandato missionario, con una celebrazione presieduta da don Leonardo Mancini. «Il missionario deve essere anche discepolo e apostolo», ha sottolineato l’ispettore dell’Italia Centrale, il che vuol dire che non possiamo precludere dall’ascolto della Parola che scalda il cuore e dal nutrirsi con il Corpo di Cristo. Prima di partire abbiamo ricevuto un Vangelo, con l’impegno ad annunciarlo con la Vita!

Che dire ancora? Questa esperienza ci ha permesso di dare una sbirciata fuori dal nostro “guscio” di tranquillità e ci lascia più consapevoli di cosa succede nel Mondo, quindi non possiamo che ringraziare di cuore quanti hanno organizzato questo forum e ne hanno permesso la nostra partecipazione e impegnarci a fare il possibile per essere missionari di ogni giorno, sempre in rete col mondo!

Viva don Bosco!

Forum MSG – Genova 2017

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