Che la poesia abbia peculiarità taumaturgiche è un fatto noto. Tuttavia, affinché la cura faccia il suo effetto non basta ingerire un farmaco generico. Maurizio Angeletti ne è consapevole e sembra aver centellinato goccia a goccia le esperienze della sua esistenza prima di riversarle in un’unica opera. Per chi legge, “La Maschera delle Ombre” (Edizioni Simple) possiede un lessico familiare, mentre stravaganti (il termine esatto che usa l’autore per definire la complessità del volume è in realtà “stravagario”) e intimi sono gli episodi di vita vissuta declinati in prosa e, appunto, versi poetici.

Molti sono gli autori di riferimenti che Angeletti condivide con il lettore. Da Pasolini a Voltaire, da Borges a Shakespeare, fino a Dante. Tuttavia, mai citato ma, potremmo dire, “nell’ombra”, emerge con tutta la sua forza, accennato nel titolo e in “Una faccia 100 volti”, Luigi Pirandello. La differenza sostanziale tra volti e maschere fa infatti da collante all’intero volume. Delle ultime, Angeletti fa un uso propedeutico, indicando, pagina, dopo pagina, i pezzi di un puzzle che rivelano il suo vero essere. Il legame tra questi elementi è la poesia. Colei che concede “l’illusione dell’evasione” dal mondo e alla quale Angeletti si aggrappa zoomando con l’inchiostro della sincerità.

Angeletti, il primo a sinistra, durante l’edizione 2016 di Macerata Racconta con, a fianco, Maurizio Verdenelli

Elemento ricorrente è il tempo. Inesorabile clessidra che separa le fasi della crescita interiore e anagrafica di Angeletti. Strumento che a volte subisce e altre gli permette di abbozzare un riepilogo, seppur in divenire, sugli incontri e le scelte compiute, così come sugli amori vissuti. Sabbia bollente con cui in molti rimangono scottati e faticano a rialzarsi. L’autore mostra le sue “scottature” (come direbbe Dolores Prato, autrice adottata dalla città di Treia come Angeletti) ma, fortunatamente, quella che rimane tra le sue mani non è polvere ma il suono d’un battito d’ali. Gesto che, come ha commentato il poeta Guido Garufi nella prefazione dell’opera, consente all’autore di uscire, “grazie e solo alla poesia”, dalle gabbie che impone la vita.

“La Maschera delle Ombre” sarà presentato durante la kermesse di Macerata Racconta il prossimo 5 maggio, alle ore 17, presso la Galleria Antichi Forni di Macerata. L’introduzione sarà curata dal giornalista Maurizio Verdenelli.

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