Dal Papa il contributo per una spiaggia «speciale» per i disabili

La struttura sorge a Focene, frazione di Fiumicino, a due passi da Roma, nella Diocesi suburbicaria di Porto Santa Rufina: alla base l’idea di creare non uno stabilimento "ghetto", ma una spiaggia senza barriere sia architettoniche che mentale

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Entusiasmo e stupore. Questi i sentimenti dell’associazione Opera San Luigi Gonzaga “Opera d’Amore” quando l’elemosiniere del Papa, monsignor Konrad Krajewski, ha devoluto loro un contributo a nome del Santo Padre a sostegno del progetto sociale a favore dei ragazzi disabili, in particolare per coprire le spese dell’affitto annuale della spiaggia chiamata “La Madonnina”. «Il Santo Padre – si legge in un messaggio – ha impartito la benedizione ai volontari e, in speciale modo, alle persone disabili e alle loro famiglie che frequentano questa realtà dove – fanno sapere dall’Associazione – si riscopre l’importanza della cura dell’altro, la riscoperta dell’unicità dell’essere umano a prescindere che sia disabile o normodotato. Si riscopre quanto ogni individuo è fonte di benessere per l’altro, se solo si pone in ascolto delle esigenze altrui. Da quando abbiamo iniziato questa avventura all’interno dello stabilimento balneare “La Madonnina”, abbiamo cominciato a respirare un’aria nuova, un’atmosfera dove si percepisce “amore” che a sua volta genera altro “amore”, amore per il prossimo e amore per la vita».

Questa spiaggia “speciale”, informa l’associazione, sorge a Focene, frazione di Fiumicino, a due passi da Roma, nella Diocesi suburbicaria di Porto Santa Rufina. Qui esiste uno stabilimento balneare realmente aperto a tutti, perché accessibile a tutti. “La Madonnina” il suo nome è infatti una colonia marina situata nel lido di Focene capace di garantire – sia per le strutture che per il personale – un’adeguata accoglienza alle persone disabili. Nata dall’Associazione Opera San Luigi Gonzaga “La Madonnina” (www.spiaggialamadonnina.it) «è gestita totalmente da volontari, vi è garantito un presidio medico e del personale specializzato proveniente dalla Federazione italiana nuoto paralimpico che, a seconda delle necessità di ogni specifica persona, adotterà gli adeguati strumenti atti a rendere piacevole e sicura la balneazione. Alla base l’idea di creare non uno stabilimento “ghetto”, ma una spiaggia senza barriere sia architettoniche che mentali, dove tutti possano godere insieme del mare ed i suoi tantissimi benefici ed il cui ricavato viene reinvestito nel progetto stesso».

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