Michele Scarponi (Foto Sir)

Da tutto il mondo del ciclismo sono arrivati a Filottrano per l’ultimo saluto a Michele Scarponi. Lo stadio “San Giobbe” tra fiori, foto, tappeti e gonfaloni, sembrava l’arrivo di una tappa come quelle che il campione marchigiano ha vinto tante volte circondato da pubblico e tifosi. Il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo, ha celebrato i funerali. «Michele deve rimanere un patrimonio per tutte le sue qualità umane, che appartengono alla storia di questa cittadina», ha affermato Menichelli. «Lui era proprio così come appariva. L’uomo e il personaggio erano la stessa cosa», ha aggiunto Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche. Tra i colleghi, presenti anche Vincenzo Nibali, Fabio Aru e il campione del mondo Peter Sagan. A salutare Scarponi, anche il presidente della Federazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco e l’ex allenatore dell’Inter, lo jesino Roberto Mancini.

«Scarponi era un patrimonio per le sue qualità umane, l’uomo e il personaggio erano la stessa cosa»

Scarponi era un campione umile che sapeva sacrificarsi per fare squadra e fare il gregario. Toccante l’intervento del ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani che ha ripercorso la carriera di Scarponi: «Avevi sempre il sorriso e riuscivi sempre a sdrammatizzare – ha detto il tecnico azzurro -, sei e resterai sempre il nostro capitano. E io ti porto la maglia azzurra, che non è un regalo, ma un riconoscimento per tutto quello che hai fatto».

«Sei e resterai sempre il nostro capitano»

Il ct ha poi deposto sulla bara una divisa della nazionale: «Non ti avevo mai convocato ma venerdì ci eravamo parlati e ti avevo detto che avrei avuto bisogno di te a Innsbruck, nel 2018. Tu hai sorriso – ha concluso Cassani -, questa è la maglia, tu al Mondiale sarai uno dei nostri».

Un momento della cerimonia funebre per Michele Scarponi a Filottrano

Nella parte finale della cerimonia, Michele Scarponi ha fatto il suo ultimo chilometro tra due ali di folla, da grande campione. Lo Scarponi Fan Club ha infatti chiesto alle migliaia di persone che hanno partecipato ai funerali di lasciar passare in un “corridoio” il carro funebre con il feretro, seguito a piedi dal team dell’Aquila di Filottrano, l’Astana. La gente lo ha accompagnato poi fino al cimitero, dove la famiglia ha chiesto di poter tumulare il campione in forma privata.

AUDIO – «Michele Scarponi, uno di Cantalupo, uno di Filottrano»

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