FOTO – La «Giant polaroid» di Maurizio Galimberti per la Basilica di San Nicola

L'artista ha scattato davanti alla stampa e alle autorità locali una foto 50x60 all'interno della Basilica: si tratta di una parte del progetto "San Nicola reMade" con oltre 9mila istantanee polaroid

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Raccontare in uno scatto il dolore “silenzioso” causato dal sisma alla Basilica di San Nicola, uno dei simboli della città di Tolentino. L’autore è il fotografo di fama internazionale Maurizio Galimberti che con una macchina d’eccezione una “Giant polaroid” (due metri di lunghezza oltre un quintale di peso, uno dei quattro esemplari al mondo, ndr) ha scattato davanti alla stampa e alle autorità locali un pezzo unico 50×60 all’interno della Basilica. E’ solo una parte di un progetto artistico più ampio nato prima del terremoto e chiamato successivamente “San Nicola reMade” con oltre 9mila istantanee polaroid che raccontano lo splendore artistico e spirituale del Cappellone del complesso monumentale della Basilica di San Nicola. L’idea nasce dall’intuizione del tolentinate Alberto Marcelletti, amico e collezionista di Galimberti.

Il lavoro  è stato modificato dopo il sisma ed è diventato anche un documentario a cura di Luca Giustozzi e Massimiliano Sbrolla per Sky Arte che racconterà varie fasi del back- stage, attraverso riprese uniche fatte all’interno della Chiesa con un drone.

Gli scatti di Galimberti saranno esposti in una mostra-evento che vuole raccontare la bellezza del luogo e accrescere la speranza di ricostruire il Cappellone trecentesco per riaprire presto la Basilica di San Nicola e con essa rilanciare tutta la ricostruzione della città di Tolentino.

Maurizio Galimberti A Tolentino

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