AUDIO – «Michele Scarponi, uno di Cantalupo, uno di Filottrano»

La semplicità del campione di ciclismo, morto sabato 22 aprile, e il forte legame con la sua terra d'origine raccontati dall'amico e concittadino Enrico Simonetti

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«Da sabato scorso Filottrano è in un silenzio tombale. Tutti conoscevamo Michele: era rimasto un campione semplice, uno di Cantalupo, uno di Filottrano». Evidente la commozione dell’amico e tifoso Enrico Simonetti, anch’esso di Filotranno, nell’offrire ai nostri media un ritratto inedito di Michele Scarponi, morto il 22 aprile dopo essere stato investito da un furgone durante un allenamento sulle strade di “casa”. Le esequie si svolgeranno domani, 25 aprile, alle ore 15.30, presso il campo sportivo di Filottrano.

Michele Scarponi non ha mai abbandonato le sue radici, anzi il fatto stesso che si allenasse a Filottrano era la prova del profondo legame con il suo paese: «Così come è cresciuta la sua fama è aumentata la sua semplicità – ha detto Simonetti -, in inverno lo incontravo quasi tutte le mattine: al minimo cenno di saluto alzava il suo braccio e sorrideva a chiunque lo avesse riconosciuto. Abbiamo perso un vero e proprio diamante».

Il 25 aprile i funerali di Michele Scarponi

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