Il 25 aprile i funerali di Michele Scarponi

L'addio all'Aquila di Filottrano morta ieri, sabato 22 aprile, in un incidente durante un allenamento nella sua città

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In tutte le manifestazioni sportive del fine settimana il Coni ha deciso un minuto di silenzio per ricordare Michele Scarponi, il ciclista marchigiano morto oggi, a 37 anni, dopo essere stato investito da un furgone, ieri, 22 aprile, mentre si allenava nella sua città, Filottrano.

Lo ha deciso il presidente del Coni, Giovanni Malagò, come segno di partecipazione al dolore della famiglia e di tutto il mondo del ciclismo e dello sport. Per i marchigiani e per chi lo ha conosciuto è come se fosse morto un amico.

L’Aquila di Filottrano, così soprannominato per le sue doti di scalatore, ha chiuso le ali per sempre mentre stava pedalando per preparare il Giro d’Italia, vinto nel 2011, che stavolta avrebbe corso da capitano della sua squadra l’Astana. Cinque giorni fa l’ultima vittoria nella prima tappa del Tour of Alps

La salma di Scarponi, che lascia la moglie Anna, sua coetanea, e due gemellini in tenera età, è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, su disposizione del magistrato. La camera ardente, come chiesto dai familiari, sarà allestita al Palazzetto dello Sport di Filottrano, mentre martedì 25 aprile, alle 15.30, la cerimonia funebre avrà luogo al campo sportivo.

AUDIO – «Michele Scarponi, uno di Cantalupo, uno di Filottrano»

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