Scuole per l’Infanzia e Internet: bene il Centro Italia

Nel nostro Paese si riscontra una forte resistenza all'informatizzazione dovuta principalmente alla scarsa competenza degli stessi educatori: sebbene circa il 96% comprende il potenziale di tali strumenti, il 46% dichiara di preferire ancora la carte e la penna per lavorare

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Non c’è dubbio che internet rappresenti ormai un importante supporto didattico per il mondo della scuola, utilizzato per amministrare le attività burocratiche o per semplificare la comunicazione tra docenti e genitori o come strumento per l’insegnamento. Tuttavia, non sempre le scuole italiane sono attrezzate in modo adeguato e, in particolare, per quanto riguarda le scuole per l’Infanzia, l’Italia è ancora lontana da una vera e propria alfabetizzazione informatica.

Secondo un’indagine condotta da Easynido, gestionale in cloud per Asili Nido e le Scuole per l’Infanzia, realizzata con metodo cawi (computer-assisted web interviewing), nel nostro Paese si riscontra una forte resistenza all’informatizzazione dovuta principalmente alla scarsa competenza degli stessi educatori. Sebbene circa il 96% comprende il potenziale di tali strumenti, il 46% dichiara di preferire ancora la carte e la penna per lavorare. Il 3,1% degli intervistati, inoltre, dichiara un’avversione nei confronti dell’informatica percepita come uno strumento che complica e rallenta il lavoro. I motivi principali per cui non si vogliono adottare nuove tecnologie di solito sono 2: il costo iniziale e il tempo necessario per apprenderne l’utilizzo.

Ad avere il maggior numero di scuole per l’Infanzia dotate di rete internet, software gestionali e computer è il Centro Italia, mentre nella classifica delle città con istituti all’avanguardia, Roma è seguita da Napoli e da Milano.

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