Dati Inps: in calo le pensioni erogate nelle Marche

Nella provincia di Macerata la media si aggira intorno a 955 euro. Seguono Pesaro-Urbino (974 euro), Ascoli (951 euro), Ancona (886 euro) e Fermo (873 euro)

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I dati Inps sugli ultimi 6 anni descrivono per la regione Marche importi con una media molto al di sotto (-212 euro) di quella nazionale. Infatti, il numero delle pensioni erogate nelle Marche è diminuito del 3,4%, pari a circa 20.000 prestazioni, di cui 9.000 da lavoro dipendente, con un calo superiore allo standard nazionale. L’importo medio è di € 720 con valori che variano da € 925 delle pensioni di vecchiaia ad € 406 delle pensioni e assegni sociali. In ogni caso importi di gran lunga inferiori a quelli nazionali: -212 euro lordi medi mensili. Particolarmente significativa la differenza negli importi delle pensioni di vecchiaia dei lavoratori dipendenti: -299 euro mensili rispetto ai valori medi nazionali.

Sono 387.000 le prestazioni pensionistiche, (circa il 69% del totale) inferiori a 750 euro al mese (valori peggiori rispetto alla media nazionale). Ovvero: 7 pensionati su 10 percepiscono una pensione che non consente loro di superare la soglia della povertà. Una condizione nella quale si rilevano notevoli differenze di genere: mentre per gli uomini le pensioni fino ad € 750 sono il 49% del totale (45% a livello nazionale), per le donne tale percentuale sale all’83% (77% in Italia). Nella provincia di Macerata la media delle pensioni si aggira intorno ad € 955, seguita da Pesaro-Urbino (€ 974), Ascoli (€ 951), Ancona (€ 886), Fermo (€ 873).

Diminuiscono in particolare le pensioni di anzianità (-1,7% pari a 5.000 prestazioni in meno), per effetto delle riforme che si sono succedute e che hanno innalzato i requisiti anagrafici e contributivi per accedere al meritato riposo, e in controtendenza al dato nazionale, diminuiscono anche le pensioni di invalidità, quelle di reversibilità e gli assegni sociali, mentre aumentano notevolmente le invalidità civili. Nello stesso periodo, si è notevolmente innalzata l’età media dei pensionati: quelli con meno di 65 anni sono passati dal 16,8% al 10,5% del totale, mentre gli ultraottantenni salgono dal 29,1% al 37,8%.

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