L’aveva anticipato il vescovo Nazzareno Marconi, nel personalissimo invito rivolto per la “loro” giornata (leggi Qui), e così è stato, il 9 aprile, Domenica delle Palme, a Recanati, dove decine di ragazzi e ragazze delle parrocchie locali oltre che molti altri provenienti da Macerata, Tolentino, Cingoli e Treia si sono ritrovati per condividere a livello diocesano la Giornata mondiale della Gioventù e scoprire insieme il senso della «magia più grande»: vale a dire, «riempire di gioia e di bene la vita».

Letteralmente “illuminato” dal caldo sole di primavera che ha scaldato gli animi e i volti dei giovanissimi protagonisti e dei loro educatori (presenti anche diversi sacerdoti e religiosi), l’evento, organizzato dal Servizio di Pastorale giovanile diocesana nel piazzale del Convento dei Cappuccini, ha assunto quest’anno un valore particolare, nel ricordo dei mesi appena lasciati alle spalle fiaccati dal devastante terremoto.

Ad alleviare però le fatiche dell’oggi e della lenta ricostruzione del domani, il ricordo, ancora più che nitido, della Gmg svoltasi a Cracovia, nel luglio scorso . Intervallati dalle musiche e dalla coinvolgente animazione del gruppo Interrato, moderati dalla verve del brillante conduttore molisano Nicola Bitri, in arte Mago Salem (che in chiusura ha stupito i presenti con i suoi incantesimi… “pacifici”), a richiamare l’attenzione sul palco sono state, in particolare, le testimonianze (rivedi lo streaming video) di chi, pellegrino, ha preso parte allo straordinario appuntamento in Polonia e dei ragazzi delle zone di Tolentino che più hanno patito per i danni causati dai movimenti tellurici, con la speranza che la normalità torni presto ad “abitare” quei luoghi così densi di tradizioni: a rappresentare un esempio di rinascita, le diverse comunità impegnate nelle esperienze di convivenza che stanno pian piano riprendendo nei locali agibili del convento di San Nicola gestito dagli Agostiniani (Qui uno dei servizi dedicati alla florida realtà diocesana).

Da sfondo alla Gmg vissuta in ogni diocesi, lo sguardo al 2018, con il Sinodo dei giovani in cui, come ribadito da papa Francesco durante la Veglia di preghiera a Roma, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, «nessuno deve sentirsi escluso, perché il Sinodo è di tutti i giovani: anche quelli agnostici, di fede tiepida o che si sono allontanati dalla Chiesa» (clicca Qui per un approfondimento sul tema) e, ovviamente, lo “zaino” dei desideri e delle attese per Panama 2019, dove si svolgerà la XXXIV Giornata mondiale della gioventù, dal 22 al 27 gennaio.

Alle loro, si sono aggiunte le voci di due giovani promessi sposi, incontratisi grazie alla «Provvidenza dell’amore di Dio» e del diacono Giacomo Pompei che il 13 maggio riceverà l’ordinazione sacerdotale, pronto a farsi prete «per spendere la propria vita a servizio degli altri». Toccanti, infine, le parole dei ragazzi della vicina Comunità Cenacolo, che hanno raccontato ai coetanei la sofferenza causata dalla schiavitù della droga e la beatitudine rivelata dalla redenzione in Cristo, grazie ad un cammino intrapreso nella libertà della fede.

A portare il proprio saluto e il ringraziamento per la gioia portata nella Città del Leopardi, anche il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, che in uno spazio «così simbolico», dove da 400 anni i frati Cappuccini rappresentano una forte presenza di fede, di missionarietà e di solidarietà anche verso l’Africa, ha esortato i giovani «a costruire ponti di dialogo e ad aiutare i propri sindaci e amministratori con questo entusiasmo contagioso».

Quindi, sul versetto tratto dal Vangelo di Luca «Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente», la riflessione di monsignor Marconi, che ha guidato la consueta processione con le palme per le vie del centro storico. «Oggi non solo ascoltiamo ma testimoniamo il Vangelo con le mani e con i piedi, entrando in città» ha esordito don Nazzareno, ricordando ai giovani quel che Gesù fece a Gerusalemme prima del calvario.

«Il Signore può davvero fare cose grandi nella vostra esistenza se credete in Lui – ha aggiunto al termine del cammino, di fronte ad una riproduzione della Vergine di Loreto, posta all’entrata della chiesa di San Filippo Neri –, ed è importante che, in questa vostra età in cui siete costantemente up and down, tra i timori di non essere apprezzati ed esaltante euforia, vi poniate interiormente questa domanda: vogliamo essere giovani cristiani capaci di seguire l’esempio di Maria?».

Ripercorrendo poi le parole usate dall’evangelista, a questa «banda di Gesù Cristo che, nonostante i propri limiti umani, si mette alla sua sequela del Signore Onnipotente», il Pastore di Macerata ha ricordato che «è sempre Dio che opera in noi, perchè la vita non è un qualcosa che faccio da me ma ciò che nasce dalla collaborazione del Padre».

(foto Roberta Tacconi)

Inoltre, facendo riferimento ai momenti di scoramento che possono capitare nella quotidianità il vescovo ha rassicurato la gioventù radunata in un attento silenzio: «Come, quando si accende una luce nel buio, la notte appare meno scura, così quando si illumina la luce nell’animo di un ragazzo, di fiaccola in fiaccola, possiamo sperare che anche altre luci pian piano possano accendersi nei cuori dei vostri amici…». Infine, la consegna del gesto, con il Segnapasso, per comunicare il prosieguo di un dialogo e di un «ascolto dei giovani prezioso per la nostra Chiesa», con l’augurio che la Settimana Santa appena iniziata sia «una settimana di passione “bella”, per essere realmente appassionati di verità e di bene».

(Si ringrazia vivamente Roberta Tacconi per la concessione delle foto)

La Gmg Diocesana 2017 A Recanati

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