«Non esiste vera ricostruzione senza una filosofia della sicurezza». Così Francesco Burrelli, presidente Nazionale Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), ha presentato il progetto Antifragile 2 in un convegno promosso dalla stessa Anaci, nazionale e territoriale, a Macerata, alla Domus San Giuliano.

«Vogliamo fare rete – ha spiegato – con tutte le professioni tecniche che hanno un ruolo nella progettazione e realizzazione di edifici solidi a tutela dell’incolumità di chi li abita. Oltre il 70% delle strutture, essendo state realizzate prima del 1974, anno della normativa antisismica a livello nazionale, è da considerare a rischio. La nostra responsabilità è dunque quella di dare voce ai cittadini chiedendo alle istituzioni il massimo impegno. Torneremo in questi territori anche per donare alla città un defibrillatore a una scuola o struttura che ne ha bisogno, in collaborazione con il Sindaco e le istituzioni locali e per mettere a disposizione le nostre competenze ed esperienza, affinché la ricostruzione possa seguire i parametri e le misure più efficaci ed adeguate».

L’evento ha visto la collaborazione dell’Ordine degli Architetti della provincia di Macerata, dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Macerata, dal Collegio dei Geometri della provincia di Macerata e dall’Ordine dei Geologi delle Marche.

’appuntamento ha apportato un nuovo contributo all’attività della ricostruzione, anche perché «gli amministratori – ha spiegato Mauro Del Bianco Presidente di Anaci Macerata – possono rappresentare un ponte decisivo tra i cittadini, le istituzioni e i tecnici impegnati in quest’opera di riattivazione del territorio, che dovrebbe essere affidata in primis ai sindaci, proprio per favorire un impulso che appare a questo punto necessario». Del Bianco ha ricordato inoltre l’importanza decisiva di creare condizioni fiscali vantaggiose: «Del resto sono le famiglie meno abbienti a dover sopportare i disagi maggiori per l’impossibilità, riscontrata, di mettere in sicurezza le proprie abitazioni».

Raffaele Solustri (consigliere CNI) ha illustrato le misure e le agevolazioni del sisma bonus a vantaggio degli interventi di sicurezza, definendole incoraggianti, ma ammonendo sull’opportunità che siano tenute in debita considerazione le competenze dei  professionisti più qualificati, oltre che risolvere il problema della cessione del credito di imposta.

Dopo i saluti del sindaco Carancini, si è tenuta la tavola rotonda che ha visto tra i protagonisti il Rettore Unicam Flavio Corradini, Giulio Benedetti, Sostituto Procuratore Generale di Milano, Maurizio Grassi, Ordine Ingegneri di Torino e tra i massimi esperti in Italia dell’argomento.

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