VIDEO – Solidarietà: Il progetto di «TUeaMORE» per i malati oncologici

L'obiettivo dell'Associazione è abbattere la cosiddetta tossicità finanziaria che aggrava la condizione psicologica ed economica dei malati oncologici e dei loro familiari durante il periodo di cura, favorendo l'incontro tra domanda e offerta solidale. La onlus è promotrice, inoltre, del primo Censimento nazionale della solidarietà, patrocinato dalla Camera dei Deputati

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I ragazzi di Elsa Macerata, in collaborazione con tutte le rappresentanze studentesche del Dipartimento di Giurisprudenza, promuovono per l’11 aprile, dalle ore 11 fino alle 13, presso lo stesso Dipartimento, un seminario allo scopo di diffondere il progetto di TUeaMORE Onlus, associazione senza scopo di lucro che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Il presidente Ugo Maria Rolfo, avvocato e dottorando di ricerca in Diritto civile presso l’Università degli Studi di Macerata, illustrerà la recente legge sul terzo settore e gli obiettivi del progetto, dando la possibilità agli studenti interessati di partecipare anche a una fase del progetto.

Ugo Maria Rolfo

Il direttivo è composto da 5 soci fondatori: oltre a Ugo Maria Rolfo; il tesoriere, ing. Antonello Cherubini, dottorando di ricerca alla Scuola d’eccellenza Sant’Anna di Pisa; la vice presidente, Margherita Moretti, neo laureata in legge presso l’Università degli Studi di Macerata e attualmente tirocinante presso la Corte di Cassazione; la vice presidente, Laura Rolfo, che svolge l’attività di ostetrica; infine, la presidente onoraria Elena Rolfo – medico geriatra – scomparsa prematuramente e colei che ha avuto per prima l’intuizione di approfondire il tema divenuto poi oggetto principale di TUeaMORE: offrire un’opportunità ai tanti malati oncologici che auspicano le migliori cure possibili.

L’obiettivo è favorire l’incontro tra domanda e offerta solidale

Da più di un anno è attiva l’omonima piattaforma internet TUeaMORE, la quale realizza l’incontro fra la “domanda” (malati oncologici e loro familiari che necessitano di spostarsi sul territorio nazionale per accedere a visite specialistiche, cure, indagini strumentali, interventi chirurgici etc., nei luoghi di cura liberamente scelti) e l’offerta solidale (case d’accoglienza – religiose o laiche -, b&b, alberghi, case vacanze, agriturismi, case private) in modo da ottimizzare l’organizzazione degli spostamenti e incentivare il paziente a riferirsi a centri di eccellenza, senza impedimenti economici. L’obiettivo della piattaforma è quello di assicurare la reale possibilità di accesso alle cure oncologiche e di garantire realmente a tutti i cittadini – specialmente quelli residenti nel sud Italia – la possibilità della prognosi migliore possibile: aiutando così a debellare la cosiddetta tossicità finanziaria.

Tossicità finanziaria che concretamente comporta, secondo Demoskopika, la rinuncia da parte di circa 10 milioni di italiani alle cure per le lunghe liste di attesa o per i costi della “mobilità sanitaria”, ritenuti troppo esosi. Infatti, sempre in Italia, 2.800.000 persone si spostano ogni anno sul territorio nazionale affrontando ingenti spese e il più delle volte appoggiandosi a strutture che speculano sul fenomeno. Ciò comporta l’aggravio di ansie e paure che incidono negativamente sulla salute psico-fisica del paziente malato, già debilitato dal percorso della malattia.

La tossicità finanziaria comporta la rinuncia alle cure di 10 milioni di italiani

All’interno del sito di TUeaMore, cliccando su “Offri un alloggio”, si potrà mettere a disposizione una stanza, per soggiorni più o meno lunghi, gratuitamente o a prezzo simbolico o di costo (rimborso spese vive come ad esempio cambio biancheria e pasti): costi che potranno essere sostenuti dalla stessa onlus, qualora non fosse esaurito il fondo donazioni. Analogamente, dopo aver consultato il sito dell’AIMaC, Oncoguida.it (sito in cui si potranno individuare le strutture sanitarie più opportune per la propria patologia ), cercherà su questo sito il luogo di ospitalità più vicino.

Potranno offrire un alloggio le Case di accoglienza di proprietà di enti religiosi o Onlus; le unità ricettive, quali B&b, Hotel e Agriturismi; ovvero quanti desiderino entrare in questa rete solidale. In cambio, riceveranno dalla Onlus una visibilità sulla piattaforma e sulla pagina Facebook, oltre che un attestato e un adesivo con il nome TUeaMORE da apporre nei propri locali, al fine di dimostrare la propria appartenenza ad una rete così meritevole. Infine, anche i privati, tuttora impegnati in questa operazione di solidarietà ma solo attraverso limitato “passaparola”, potranno mettere a disposizione una stanza o la seconda casa.

Chiunque può offrire un alloggio per aiutare i malati oncologici e le loro famiglie

L’avv. Rolfo con la lettera di patrocinio da parte della Camera dei Deputati

TUeaMORE ha già iniziato ad aiutare le prime famiglie ad alloggiare in varie case d’accoglienza sparse in tutto il territorio nazionale, sostituendosi ai costi calmierati; al contempo – grazie all’aiuto di tantissime segnalazioni da parte di altre organizzazioni no profit e da persone meravigliose – sta realizzando il primo Censimento nazionale della solidarietà, patrocinato dalla Camera dei Deputati. Dal 9 febbraio scorso, infatti, attraverso l’opera di volontari e altre Organizzazioni No profit, l’Associazione sta contattando tutte le Case d’accoglienza (religiose o laiche), vicino alle strutture ospedaliere d’eccellenza allo scopo di reperire tutte le loro generalità ed inserirle (gratuitamente) all’interno della piattaforma, in modo da facilitare il malato oncologico e i suoi familiari nella ricerca di un alloggio solidale.

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