La Piazza d’armi della Compagnia Carabinieri di Tolentino è stata oggi pomeriggioteatro di una manifestazione inconsueta, complice il terremoto che ha pesantemente colpito tutti gli edifici religiosi storici della città. Il vescovo Nazzareno Marconi ha celebrato una Messa pasquale per i Carabinieri, in presenza di tutti i Comandanti di stazione ricadenti sotto la giurisdizione della compagnia Carabinieri di Tolentino. Oltre a questi, ha partecipato il personale della sede cittadina accompagnato da molti familiari, i sindaci dei Comuni in cui la Compagnia esercita la propria vigilanza, i Vigili del fuoco, la Polizia locale, i volontari della Protezione civile, il personale della Croce rossa, una rappresentanza dell’Avis comunale e della Pro Loco.

Col vescovo hanno concelebrato don Gianni Carraro, don Andrè Leonesi, don Jacopo Foglia e don Diego Di Modugno. Hanno prestato servizio liturgico il diacono Maurizio Bettucci e due seminaristi. Complessivamente più di duecento persone hanno assistito al rito.

La celebrazione è stata accompagnata dal Coro di Petriolo animato dalla moglie di un
Carabiniere.

Il capitano Giacomo De Carlini ha rivolto all’inizio un saluto alle autorità presenti e al Vescovo sottolineando di aver voluto fortemente questa celebrazione quale gesto di risposta corale al terremoto, evento che ha prodotto ferite dolorose ma che non ha abbattuto gli spiriti.

Nell’omelia, Il Vescovo, partendo dal Vangelo del giorno, in cui Caifa, sommo sacerdote in quell’anno, consiglia di uccidere Gesù perché è la scelta più conveniente per la nazione, ha ricordato che la civiltà cristiana riconoscendo il valore sommo della vita umana rifiuta ogni logica di convenienza e di calcolo davanti alla vita. Quando non ci fermiamo davanti alla sacralità della vita, ma ragioniamo su cosa “conviene di più”, torniamo alla barbarie, e questo è un rischio incombente in ogni tempo, incluso il nostro, che sotto una patina di ragionevolezza e tolleranza nasconde forme subdole di violenza e prevaricazione… poi ha evocato l’esempio di Salvo d’Acquisto, che non ha calcolato cosa gli conveniva ma si è offerto per difendere la vita degli innocenti.

Le offerte raccolte sono state date al Vescovo per la carità in favore della popolazione terremotata.

In conclusione della celebrazione monsignor Marconi ha visitato, accompagnato dal Capitano e da alcuni comandanti, l’intera la caserma.

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