Riflettere sulla connessione indissolubile di aspetto e funzione, sulla sostanza di componenti e spazi per la ricostruzione del “bello”, porta anche a ripensare l’esistente, riusare e riportare a nuova vita. Così succede anche che alcuni oggetti rinascano a forme nuove e ad usi diversi attraverso la materia, nella leggerezza creativa.

Partendo da questa riflessione l’architetto maceratese Samuela Giustozzi, professoressa di Arte e Tecnica presso l’Istituto San Giuseppe di Macerata ha sviluppato un progetto, il «Madein-CreasLAB», esposto in questi giorni durante il Fuori Salone a Milano negli Spazi del gruppo Hogan di Via Montenapoleone e Zona Tortona durante la Design Week, che terminerà domani 9 aprile.

«Madein-Creas» nasce da affinità elettive, un architetto ed un artigiano, che si uniscono nella definizione organica di componenti d’arredo rinnovando ed attualizzando l’idea di bottega.
Prodotti di design che coniugano la capacità tecnica dell’architetto all’abilità dell’artigiano, dando vita ad un suggestivo manufatto d’arte. Artigianalità e creatività si fondono nel design, con la volontà di creare spazi esperienziali, identitari e qualificanti.

È così che dalla fluidità creativa si “solidificano” lampadari, tavoli e sedute in cui forma e “vestito” diventano indissolubili nella funzione e nell’immagine degli arredi, oggetti che rinascono a forme nuove e ad usi diversi e mostrano concretamente una rinascita vera, concreta, che parte dagli oggetti per arrivare agli animi.
 L’idea dell’architetto Samuela Giustozzi, marchigiana, è stata unire idee e competenze a quelle di tecnici ed artigiani che intendessero innovare insieme a lei l’idea di bottega, un moderno cantiere culturale in continua innovazione creativa; con questo intento nasce il sodalizio con Massimo Mugnaini, artigiano toscano.

Un’unione non solo ideale, ma concreta tra due regioni in cui il “saper fare” ha radici profonde con il paesaggio, le colline che formano onde di terra, una terra che trema ma che chiede di rinascere anche grazie ad un nuovo rinascimento culturale, in cui i saperi si uniscono, le energie si fondono per poter dare vita a nuovi oggetti di uso quotidiano con forme plastiche dalle proporzioni sapientemente bilanciate.
 Nasce così la linea Clad, una serie di oggetti unici, sapientemente lavorati a mano nella bottega artigiana, dopo prove continue prima di arrivare al pezzo unico, figlio di un saper fare di mani sapienti e pazienti che traggono ispirazione dal luogo in cui i creatori vivono.
Oggetti che ne svelano forme e colori attraverso l’uso di resine, impasti, “tessuti” e cromie che la natura esprime, che riusciranno a trasmettere sensazioni ovunque verranno esposti, prodotti unici per anime nobili, amanti del bello e del ben fatto.

Esempi di un antico sapere che la nostra terra continua ad esprimere adeguandosi a stili di vita nuovi, contemporanei, sofisticati e continua a tramandare anche alle nuove generazioni, grazie ai Progetti di Artigianato che la professoressa segue e cura per l’istituto San Giuseppe di Macerata, in collaborazione con importanti artigiani locali.

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