Recanati Capitale della Cultura, una città che «cambia» nonostante il sogno svanito

Oltre 150 persone intervenute alla serata promossa dal Comune di Recanati lo scorso 31 marzo, all’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, per discutere e confrontarsi sui processi virtuosi innescati dalla candidatura

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Il sogno di Recanati Capitale Italiana della Cultura 2018 è svanito esattamente 2 mesi fa, ma nella comunità locale è rimasto innescato quel meccanismo di cambiamento avviato con il grande lavoro svolto per la candidatura e alimentato da un risultato veramente sfiorato. A confermare questa condizione sono le circa 150 persone intervenute alla serata promossa dal Comune di Recanati venerdì 31 marzo, alle ore 21.30, presso l’Auditorium del Centro Mondiale della Poesia. Una serata dove si è imbastito subito con disinvoltura uno schietto e inedito dialogo sia tra i relatori sia dalla platea che sembra non mostrare i soliti artigli ormai tipici dei dibattiti intorno a temi che riguardano le attività politiche dell’Amministrazione.

“La città che cambia – per conoscere, discutere e decidere” è il titolo dell’incontro pubblico che il Comune di Recanati ha organizzato per riprendere il percorso avviato per la candidatura. Inizio puntuale con la proiezione del video realizzato per la candidatura, poi la parola al sindaco di Recanati Francesco Fiordomo che ha ribadito gli intenti della serata voluta appunto per condividere con chi ha collaborato e con tutta la città questa esperienza, ma anche dar seguito alle attività ipotizzate per il 2018 proseguendo con questa metodologia della progettazione condivisa pubblico-privato con la partecipazione delle componenti di valore della comunità. “Recanati 2018” per l’Amministrazione, resta dunque l’obiettivo principale anche senza il titolo di Capitale Italiana della Cultura e le risorse economiche che sarebbero arrivate.

Foto Luca Forconi

Lungo l’elenco del Sindaco riguardo i passi fatti per entrare nei circuiti nazionali ed europei che potranno garantire a Recanati ulteriori possibilità per lo sviluppo turistico-culturale come la “Rete Città della Cultura” o essere inserita tra le “Icon Cities” per aver dato i natali a personaggi di indiscussa fama mondiale nell’ambito della cultura. L’invito di Fiordomo alle realtà produttive, quelle culturali, sociali ed economiche della città è di proseguire il lavoro di squadra perché ha funzionato arrivando a competere in finale con città come Trento e la vincitrice Palermo. Sul capitolo finanziamenti al progetto “Recanati 2018”, Fiordomo garantisce la copertura di tutte le attività presentate ricordando gli 8 milioni di Euro che arriveranno dal Governo Centrale rispettivamente 2 dal Ministero del Turismo e 6 da quello dell’Ambiente per l’area del Colle dell’Infinito che coinvolgerà nel progetto l’azienda iGuzzini, il premio nobel Dante Ferretti e il Fai Fondo Ambiente Italiano.

L’intervento di Adolfo Guzzini, tra i relatori, ha ricordato come il progetto per la candidatura sia stato vissuto in modo intenso dalla sua azienda e dalle tante altre imprese del territorio che hanno messo a disposizione professionisti per presentare una proposta che – secondo l’imprenditore recanatese – ha colpito più di tutte la giuria, evidenziando, tuttavia, un maggiore peso politico del capoluogo siciliano che ha spostato la bilancia in favore del progetto di Palermo rispetto a quello di Recanati. Guzzini ha rinnovato comunque il suo impegno che lo vede già coinvolto con il riassetto del Colle dell’Infinito, invitando anche a proseguire il lavoro di squadra con una progettualità che obbliga le amministrazioni pubbliche verso progetti a lungo termine. Infine definisce fondamentale rafforzare l’esperienza tra pubblico e privato avviata con successo e iniziare a progettare in modo globale sviluppando idee che tocchino l’illuminazione, ma anche la viabilità fino all’abbellimento della città operato però sempre da esperti dei vari settori.

Foto Luca Forconi

Michele Casali, amministratore della scuola d’italiano per stranieri Campus Infinito ha presentato l’attività della scuola che in questi ultimi mesi ha fatto sinergia con la scuola Dante Alighieri che fino a prima del terremoto lavorava a Camerino come concorrente della scuola recanatese nata dall’idea di don Lamberto Pigini. Il terremoto ha distrutto la sede di Camerino della Dante Alighieri e da questo fatto negativo entrambe le realtà possono oggi guardare lontano facendo, anche in questo caso, squadra. La città di Recanati, per Casali, si sta aprendo a questa nuova occasione di ospitare migliaia di studenti esteri con troppa timidezza sul piano dell’accoglienza, dell’offerta e della mobilità. Nei prossimi mesi, il Campus Infinito ospiterà fino a oltre 200 studenti al mese provenienti da diverse parti del mondo e tutta la città dovrà essere pronta sul piano pratico. Casali ricorda come questa grande mole di persone arrivano per studiare, ma soprattutto per vivere “l’italianità” diventando straordinari ambasciatori nel mondo che provocherà un ritorno significativo per la città ed il territorio marchigiano.

Foto Luca Forconi

Il sindaco Fiordomo traccia la visione per sviluppare questo percorso progettuale di “Recanati 2018” pensando la Cultura come educazione, sociale ed economia; filosofia che incontra l’attenzione dell’Università di Camerino e del Rettore Flavio Corradini che si è speso dalla prima ora per la candidatura. Corradini nel suo intervento apre con questa immagine evocativa: «Ho visto gli occhi interessati della giuria durante e dopo la nostra presentazione; ciò dimostra quanto il progetto sia stato apprezzato e considerato valido». Poi Corradini invita il sindaco e tutta la città a ritentare la candidatura perché il lavoro svolto è stato ottimo e la strategia, come evidenzia la serata, è quella giusta.

Dalla sala interventi pacati e di incoraggiamento a proseguire sul percorso avviato sono arrivati da cittadini, operatori culturali delle realtà associative locali, imprenditori e operatori dell’accoglienza. Una sala al completo che ha lasciato positivamente colpiti anche gli organizzatori e che lascia presupporre un interesse alto sulla possibilità che Recanati interpreti la cultura e il turismo come nuovi vettori di sviluppo e rinascita di una identità culturale forte e da sempre riconosciuta in tutto il mondo.

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