Tornano ad incontrarsi i comuni che aderiscono al Manifesto della Marca Maceratese, detto MaMa, il documento che è stato sottoscritto il 30 novembre 2016 nei giorni più drammatici del terremoto, quando sindaci e assessori del territorio maceratese si sono incontrati per affermare la necessità di valorizzare il patrimonio culturale in sinergia con i comuni stessi, preoccupati del lento recupero del patrimonio colpito e molto critici nei confronti di scelte non condivise per la valorizzazione e conservazione dei beni.

Mercoledì scorso, convocati dal sindaco di Macerata, Romano Carancini, nella Sala degli specchi della biblioteca comunale Mozzi – Borgetti di Macerata, coordinati dal vicesindaco e assessora alla Cultura di Macerata, Stefania Monteverde, si sono incontrati i comuni di Macerata, Matelica, Recanati, San Severino, Treia, Pollenza, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Monte San Giusto, Fiastra, Colmurano e Petriolo. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Università di Macerata, dell’Accademia delle Belle Arti e della Diocesi.

«Si è trattato di un incontro molto produttivo – ha affermato il vice sindaco Monteverde -perché si è creata una sensibilità comune e una volontà di rafforzare la nostra rete e la nostra visione d’intenti. Il sisma ci ha debilitato ma allo stesso tempo ci ha dato la forza di trovare dal basso nuove strade per pensarci insieme. Tra gli obiettivi da perseguire, la proposta di realizzare di un protocollo d’intesa che rafforzi la nostra identità territoriale per l’elaborazione di un piano culturale e turistico condiviso. Riteniamo infatti che solo un soggetto più forte, che superi tutti i campanilismi, sia in grado di essere una voce autorevole per affrontare le questioni serie dei depositi per la conservazione delle opere, della ricostruzione del patrimonio colpito, del rilancio del comparto turistico e culturale».

(foto Luca Maria Cristini)

Al tavolo è stata affermata la necessità di un  dialogo forte con il Mibact, riconosciuto anche dall’intervento del sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori, al G7 della cultura a Firenze chiamato dal ministro Franceschini a portare le istanze del territorio colpito. Si conferma la volontà di  un dialogo più stretto con la Regione Marche e l’assessorato regionale alla cultura con cui elaborare piani straordinari di sviluppo. Si ritiene anche necessaria una rinnovata  operosità del sistema museale provinciale che può essere certamente uno strumento utile al lavoro di rete. Particolarmente importante, è stato detto, che questo processo sia condiviso con le università, l’Accademia e le diocesi per rafforzare la coesione e lo sviluppo Il tavolo di lavoro ha messo in programma la realizzazione di un protocollo d’intesa tra i comuni per la realizzazione di un piano di rilancio turistico e culturale di un distretto che oggi è colpito ma è in ripartenza. In programma anche un incontro con l’assessorato alla cultura della Regione Marche per un confronto sulle politiche di rilancio del territorio.

Al tavolo del MaMa partecipano anche i comuni di Tolentino, Camerino, Visso, Porto Recanati, oltre all’Università di Camerino. Oltre a Delpriori, presenti all’incontro in rappresentanza dei Comuni e delle Istituzioni anche: Rita Soccio, Federica Lambertucci, Lucia Gentili, Edi Castellani, Alberto Muccichini, Vanna Bianconi, Lorenzo Chiacchiera, Sauro Scaficchia, Luigi Monti, Roberto Perna, Enrico Vissani, Gianfranco Ruffini, Simone Longhi, Sauro Saracco, Umberto Moscatelli, Roberto Silvetti, Sandra Paccamiccio.

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