Il Maestri del Lavoro d’Italia, Consolato Provinciale di Macerata, guidati dal Console Angelo Previati, nell’ambito dei propri fini istituzionali, ha avuto, nei giorni scorsi, un incontro con gli studenti delle 2.e classi della Scuola Media «E.Paladini» di Treia – ora “sfollata” a Passo di Treia a causa del sisma.

Il meeting è stato programmato nell’ambito del Progetto Scuola-Lavoro che la Federazione Maestri del Lavoro d’Italia ha concordato con il Miur in campo nazionale, e con la Regione Marche in campo regionale, per far conoscere la figura del Maestro del Lavoro, le sue finalità, e per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Dopo i saluti di rito la Dirigente Scolastica prof. Laura Vecchioli ha presentato il progetto «Gli antichi mestieri»  che consiste nella riscoperta di quei lavori artigianali che nel tempo sono stati dimenticati o comunque non più considerati importanti. Oggi quindi parliamo della lavorazione del rame sbalzato con il prezioso aiuto del Maestro artigiano Fabio Perticarini di Recanati, il quale ha spiegato  agli attentissimi alunni, circa 20 ragazzi scelti  dalle varie sezioni, le tecniche della lavorazione del foglio di rame cotto da modellare e sbalzare.

I ragazzi si sono cimentati, sotto la sua esperta guida, nella realizzazione di un lavoro: con un semplice cucchiaino, un martelletto di legno ed il foglio sottile di rame, hanno realizzato una foglia in rame sbalzato.

La cosa che più ha colpito sia i Maestri del Lavoro che gli insegnanti presenti, è stato  l’interesse e l’entusiasmo  dei ragazzi per aver realizzato un oggetto ornamentale con quel tipo di tecnologia, cosiddetta “povera”.

Al termine della prova, gli alunni hanno rivolto numerose domande ai Maestri presenti, sulla loro attività lavorativa. Il dibattito si è animato in quanto i Maestri provengono dalle più svariate attività: bancari, telefonici, ferrovieri, meccanici, servizi.

A conclusione dell’incontro il vice-sindaco di Treia, dott.ssa Edi Castellani, ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale e si è complimentata con i ragazzi per il lavoro svolto, auspicando che questo incontro sia il primo di una lunga serie, allo scopo di non disperdere la memoria degli antichi e preziosi mestieri dei nostri artigiani.

                                         

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